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L’anno della chimica

L’Onu ha proclamato il 2011 Anno Internazionale della Chimica

Questo mese ci prendiamo un po’ di pausa dagli elementi chimici e parliamo di un grande evento: l’anno mondiale della chimica, proclamato proprio per il 2011 dall’Onu. Le Nazioni Unite hanno affidato l’organizzazione dell’evento mondiale all’Unesco e alla Iupac il massimo ente mondiale che si occupa di chimica pura e applicata.
La Iupac si occupa, tra l’altro, di mantenere aggiornata e unificata la nomenclatura chimica in tutto il mondo; è a causa della Iupac che gli studenti perdono notti e notti di sonno studiando le regole necessarie per dare il nome alle molecole.
La proposta di dedicare il 2011 alla chimica è arrivata all’assemblea delle Nazioni Unite con una risoluzione presentata dall’Etiopia. La motivazione è “istituire un anno celebrativo delle conquiste della chimica e del suo contributo al benessere dell’umanità”. Nel campo dei grandi scopritori e delle grandi conquiste, il Piemonte (e Torino) possono vantare nomi di grande importanza.
Amedeo Avogadro, vissuto nella prima metà dell’Ottocento, è conosciuto in tutto il mondo per essere lo scopritore del Numero di Avogadro, il numero di atomi o molecole presente in una quantità in grammi pari al peso atomico (o molecolare) della sostanza, quantità detta “mole”. La sua ipotesi secondo cui “volumi uguali di gas, alla stessa temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole” viene chiamata legge di Avogadro e ha un ruolo fondamentale nella scienza.
Raffaele Piria, siciliano di nascita, ha insegnato all’Università di Torino. Di lui rimangono soprattutto una famosa reazione per la sintesi delle aldeidi (la reazione di Piria) e il ricordo del suo impegno politico: fu infatti comandante del battaglione di studenti che partecipò alle battaglie di Curtatone e Montanara.
Ascanio Sobrero, nativo di Casale Monferrato ma vissuto a Torino (e a Cavallermaggiore in provincia di Cuneo), è famoso per essere lo scopritore della nitroglicerina, le cui proprietà sono universalmente note. Questa sostanza è ben conosciuta come esplosivo, in particolare per il fatto di essere la componente fondamentale della dinamite, che altro non è che nitroglicerina resa stabile grazie all’assorbimento su farina fossile. Tra le sue proprietà fondamentali c’è però anche quella di essere un potente vasodilatatore e come tale viene utilizzata nella cura di numerose cardiopatie.
Luigi Casale, lombardo di nascita, ha studiato chimica all’Università di Torino, dove per un periodo ha lavorato come assistente. A lui si deve un importante processo, tutt’ora utilizzato, per la sintesi dell’ammoniaca. Per lo stesso motivo viene ricordato Giacomo Fauser, novarese.
Giulio Natta, premio Nobel per la chimica per la realizzazione del polipropilene isotattico, ha insegnato per qualche tempo al Politecnico di Torino.
Volete festeggiare anche voi l’anno della chimica? Trovate iniziative a livello locale e non solo su www.chimica2011.it e www.annodellachimica.unito.it.

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