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Figli e basta

Scompare la distinzione tra figli legittimi e figli naturali

La Camera dei Deputati ha dato il via libera al testo di legge che elimina ogni distinzione: l'articolo 1 statuisce che tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico. Ancora, si legge che il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti.
La riforma del diritto di famiglia avvenuta nel 1975 aveva introdotto l'istituto della "legittimazione" del figlio naturale (nato da una coppia non unita in matrimonio) per mezzo di un provvedimento del giudice o come conseguenza del matrimonio dei genitori.
La nuova normativa attribuisce al figlio naturale, fin dalla nascita, diritti pieni, al pari del figlio nato da genitori sposati, anche in campo successorio (laddove, in precedenza e ancora oggi, il figlio naturale poteva essere liquidato in denaro ed escluso dall'eredità).
Un'altra importante innovazione riguarda la facoltà per il figlio, in caso di riconoscimento tardivo da parte del padre, di mantenere il cognome della madre cui può aggiungere (ma mai sostituire con) quello paterno.
Nel momento in cui andiamo in stampa il testo di legge è passato all'esame del Senato: qui potrà essere approvato, nella stessa versione oppure in una emendata. Si tratta quindi di attendere il testo definitivo per poterne conoscere la portata innovativa.


Carta d'identità per tutti i minori

Il Decreto Legislativo 70 del maggio 2011 ha soppresso il limite minimo d'età per il rilascio della carta d'identità (prima era il compimento dei 15 anni), la quale ha una validità temporale diversa a seconda dell'età del minore:
minori di anni 3: dura tre anni e deve essere richiesta da entrambi i genitori ovvero da uno solo ma accompagnato da un soggetto terzo, maggiorenne, che funga da testimone; per la validità all'espatrio è necessaria la presenza di entrambi i genitori ovvero di uno con la dichiarazione di assenso dell'altro;
tra i 3 e i 18 anni: dura 5 anni e si richiede con le stesse modalità.
E' bene sapere che, per i minori di anni 14, la carta viene rilasciata con validità all'espatrio purché il minore viaggi con uno dei genitori o di chi ne fa le veci o che venga menzionato, su una dichiarazione convalidata dalla Questura, il nome della persona cui il minore stesso è affidato. Inoltre non è necessario ma opportuno premunirsi di un certificato di nascita con l'indicazione della paternità e della maternità da esibire alle autorità di frontiera.

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