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Da coppia a genitori

Svogliati con il partner

Gentile dottoressa, vorrei tanto sapere cosa passa nella testa di un papà quando, dopo la nascita del proprio figlio, decide di mettere quest’ultimo in cima alla lista dei suoi affetti: mio marito ha occhi solo per il bambino, passa tutte le serate a giocare con lui e se ci capita di andare a una festa non lo perde di vista un istante! Tutte mi dicono che sono fortunata ad avere un marito che si occupa così del bambino, magari sono io che pretendo troppo. Ho sperato e aspettato per molti anni che si ricordasse di avere una moglie, ma all’alba dell’ottavo anno di mio figlio ancora niente! Grazie, Silvia

Cara Silvia, sono un po’ rammaricata che tu abbia aspettato così tanto a far emergere le tue emozioni, la  rabbia, la  solitudine. La nascita di un figlio comporta per la coppia una rivoluzione emotiva che scatena enormi cambiamenti nella dinamica relazionale, nel gioco dei ruoli, nel rapporto con il mondo esterno. Tuttavia ciò non può essere motivo di annullamento della vita coniugale.
Generalmente il primo anno del bambino è quello in cui ci si confronta con gli assestamenti del caso, si cercano nuovi equilibri, si ridistribuiscono compiti e capita di accorgersi di aver trascurato il partner o di vivere come un lontano ricordo la vita “a due”. In questi frangenti la coppia tenta di trovare nuove modalità per rigenerarsi, per vivere anche momenti a due all’interno della  dinamica familiare.
Dalla tua lettera si comprende chiaramente quanto vi siete allontanati, tanto da non riuscire più nemmeno a condividere le piccole quotidianità, tuttavia non posso rispondere alla tua domanda senza sapere qualcosa di più anche di te: non basta sapere cosa cambia in un uomo, nel passaggio da marito a papà, ma cosa cambia in entrambi, nel passaggio da coppia a genitori.
Descrivi il suo allontanamento, ma non racconti nulla del tuo modo di affrontare la maternità, sarebbe importante sapere se anche lui si è sentito solo o se l’accudimento del bambino è diventato il solo argomento della vostra routine. La vita coniugale non è mai statica, ma attraversa fasi e momenti delicati che vanno affrontati insieme. Il silenzio e l’attesa passiva non portano in genere a nulla di positivo, la comunicazione e la forza per affrontare i problemi aiutano invece a trovare nuove strategie. Parla esplicitamente del tuo vissuto, trovate insieme o con l’aiuto di un terapeuta di coppia nuove strade per andare in tandem.

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