Sulla punta della lingua

Altro che Gerovital, il vero elisir di eterna giovinezza inizia sempre con la “g” ma è di natura ben diversa. Cremoso, fresco, goloso: è lui, il gelato. Una delizia che solletica i palati di tutte le età, dai pargoletti ai nonni. È amore fin dal primo assaggio.

 

Bivio esistenziale

Cono o coppetta? E poi, nello specifico, cono di wafer o di biscotto? Panna o senza? Tra gli ammiratori del gelato artigianale le scuole di pensiero su come plasmare la combinazione perfetta sono molteplici. E non mancano vere e proprie diatribe. Per esempio, sono numerosi gli esponenti del partito “No cioccolato e limone (fragola) insieme”. Ma, è proprio il caso di dirlo, è una questione di gusti. Quando si parla di gelato, non ci sono regole: ogni abbinamento azzardato è permesso. Gli aficionados del cono amano godersi quel piacevole mix di croccante cialda unita alla cremosità del gelato un po’ sciolto. I fan della coppetta prediligono i sapori puri, senza interferenze. Ogni gusto va centellinato lentamente, a piccole cucchiaiate, magari seduti tranquilli su una panchina in un parco.

Il cono di biscotto è l’ideale per chi gradisce anche sgranocchiare. La pecca sta nel fatto che, dopo i primi morsi, può ricordare un po’ troppo i gelati confezionati. È per questo motivo che molti golosi, per ottenere un’alchimia perfetta, preferiscono scegliere il cono di wafer. Più delicata e dal sapore meno invadente, la cialda di wafer si abbina in modo sublime con il cioccolato o la nocciola.

La panna, poi, è una questione annosa. C’è chi, tra i più ghiottoni, non può fare a meno di aggiungerla. Per altri è un inutile sovrappiù che appesantisce, nel caso della frutta, la cristallina sapidità. Ma come non consigliarla d’inverno: una coppa di gelato al cioccolato sovrastata da una montagna di panna montata è un must.

 

Gelatus romanorum

Golosi antichi, golosi moderni, accomunati dalla stessa passione: il gelato. Trasformato nella forma e negli ingredienti, ha diffuso la sua dolcezza attraverso i secoli. I Romani furono i primi a concepire una sorta di gelato, molto simile alla versione attuale. Plinio il Vecchio riporta una ricetta che spiega come mescolare il ghiaccio tritato al miele e ai succhi di frutta. Racconta, inoltre, di un attivo commercio di neve dal Vesuvio e dall’Etna. Sparsi lungo le strade principali, i Thermopolia (l’equivalente dei nostri carrettini del gelato) erano molto popolari.

L’invenzione del gelato da passeggio, ovvero il cono, risale ai primi anni del secolo scorso ed è rivendicata da più parti. Alcuni sostengono che, durante la Fiera Mondiale di St Louis nel 1904, un gelataio, avendo finito i contenitori tradizionali, utilizzò i wafer venduti da un banchetto vicino. E fu un successo clamoroso. Altri attribuiscono l’idea all’immigrato Italo Marchiony che brevettò il cono gelato a New York nel 1903.

 

Colpo d’occhio

Davanti al bancone del gelataio, si è spesso attanagliati da dubbi amletici. Lo sguardo viene catturato da una miriade di gusti e colori: dalla frutta fresca a quella secca, dalle creme allo yogurt, fino alle varietà più naif come il cosiddetto Puffo (gelato blu, familiare a chi è stato bambino negli anni ’80). Come orientarsi in questa babilonia di sapori?

Per rompere il ghiaccio, è bene specificare che il gelato artigianale, se fatto come di dovere, è un alimento completo ed equilibrato. Quindi i fanatici delle diete possono concedersi un buon cono e non sentirsi neppure tanto in colpa. Un gelato è fatto prima di tutto di acqua, seguita da glucidi, lipidi, proteine, sali minerali e vitamine. Già a prima vista è poi possibile farsi un’idea del gelato che si sta per prendere. Il colore dovrebbe essere naturale e invitante; per esempio, se il pistacchio è dello stesso verde dell’evidenziatore, meglio lasciar perdere.

La superficie è preferibile che sia liscia ma leggermente porosa; no all’aspetto ruvido o granuloso. Anche la corposità è una caratteristica importante da tenere in considerazione. Il gelato deve avere una certa consistenza e omogeneità. Se è troppo morbido e cola, non va bene. Dall’altra parte, anche il gelato da masticare, che si spezza o che contiene scaglie di ghiaccio, è da evitare.

Il giudizio finale insindacabile rimane comunque al palato. Il sapore di un buon gelato artigianale deve essere specifico e ben individuabile. La leggerezza è fondamentale: un prodotto di qualità è facilmente digeribile e non lascia retrogusti strani. Appena finito, dovrebbe invitare ad assaggiarne ancora. È indice di una produzione imperfetta, invece, se fa venir voglia di bere acqua.

Abbiamo provato per voi alcune gelaterie popolari a Torino e dintorni. Ecco i risultati del test.

 

Palluda

Palluda è una gelateria storica di Poirino, situata nella via centrale della cittadina. Non aver mai assaggiato il gelato di Palluda è quasi un peccato mortale. Le creme sono morbide e golose; con il loro sapore tondo e ben definito hanno il potere di indurre in tentazione angeli e demoni. Non da meno sono i gusti di frutta: freschi e leggeri, sono l’ideale in una calda giornata estiva. I coni sono disponibili sia di wafer che di biscotto. Il locale non è dotato di dehor; è possibile consumare coni e coppette comodamente seduti sulle panchine sparse nelle vicinanze.

Da provare: pistacchio, nocciola e fragola

Via Indipendenza, 46 – Poirino (TO)

Per informazioni: tel. 011 9452064

 

Mastro gelataio

Tra le gelaterie più celebri di Torino, è attiva dal 1984. Per la produzione, vengono utilizzate materie prime selezionate e di alta qualità (per esempio pistacchio di Bronte o Nocciola tonda e gentile delle Langhe), tanto che il cliente, grazie al laboratorio a vista, può controllare la filiera. Tra le specialità della casa, segnaliamo per i golosi anche granite, ghiaccioli, bicchierini con sorbetti e semifreddi di vari gusti, torte gelato e mousse.

Da provare: gusto Kinder e variegato alla Nutella

Via Nizza, 61 – Torino 

Per informazioni: tel. 011 6507957  

www.mastrogelataio.it 

 

Gatsby’s

Storico locale torinese, rinomato per gli aperitivi. Il gelato è prodotto con metodo tradizionale nel laboratorio interno. Vellutati e golosi, i gusti alle creme sono speciali. Oltre al classico cono da passeggio, è d’obbligo provare uno dei celebri affogati (ottimo quello al cioccolato).

Da provare: crema, cioccolato e nocciola

Via Soleri, 2 – Torino

Per informazioni: tel. 011 5622545

Via Madama Cristina, 73 – Torino

Per informazioni: tel. 011 6690002

www.gatsbys.it

 

Mondello

Aperta nel 2000 da Cora Rizzuto nella zona del Quadrilatero Romano, la gelateria Mondello porta a Torino i sapori e i profumi di Sicilia. Preparato senza coloranti e solo con ingredienti naturali, il gelato è cremoso e dolce al punto giusto. Tra le specialità da non perdere ci sono le granite, i sorbetti, la crema al Passito di Sicilia, le torte gelato, la cassata e i cannoli siciliani farciti al momento. D’inverno, ci si può riscaldare con una vellutata cioccolata calda aromatizzata alla cannella.

Da provare: pistacchio e mandorla

Piazza Emanuele Filiberto, 8 – Torino 

Per informazioni: tel. 011 4360912

 

Silvano

“Silvano – gelato d’altri tempi” è quello che si suol dire “nomen omen”, cioè: un nome, un destino. Silvano Meschini è un Produttore di un gelato (la maiu-
scola è d’obbligo) legato da una forte affinità con il territorio. Ingredienti tipici piemontesi, come le nocciole o le castagne, danno vita a una gamma di gusti in pieno rispetto della tradizione. C’è il dehor nella viuzza laterale, per una degustazione in relax.

Da provare: marron glacé e crema di riso

Via Nizza, 142 – Torino

Per informazioni: tel. 011 6960647

 

RivaReno

Ci sono due sedi a Torino: una in via Lagrange, l’altra in piazza Vittorio Veneto: quest’ultima ha aperto di recente. Gli arredi saltano subito all’occhio per lo stile tecno-minimal. Il gelato è particolarmente cremoso e vellutato ma, allo stesso tempo, leggero. Oltre ai gusti classici, si possono assaporare le Specialità RivaReno, sfiziosi “piatti forti” della gelateria, come il San Luca (cioccolato bianco con riso soffiato croccante) o Zafferano al Sesamo (crema di zafferano con sesamo caramellato e tostato).

Da provare: Specialità RivaReno

Via Lagrange, 29 – Torino

Per informazioni: tel. 011 533721

Piazza Vittorio Veneto, 7/C – Torino

Per informazioni: tel. 011 8125064

www.rivareno.com

 

Testa

Gelateria di Torino situata in zona Crocetta. Oltre ai gelati tradizionali, propone una varietà di prodotti per celiaci e per chi ha intolleranze al lattosio o alle uova (esempio storico: il sorbetto al cioccolato amaro): qui tutti possono mangiare il gelato. Lasciatevi tentare dal gianduja, dalla crema, dalla cassata o dai profumati gusti alla frutta come il melone o il fico. Un’altra particolarità da non perdere è la crema chantilly.

Da provare: chantilly

Corso Re Umberto, 56 – Torino

Per informazioni: tel. 011 599 775

 

Gelartica2

Vicino al parco della Pellerina, dal lato di via Appio Claudio, c’è la Gelartica2: due grosse vetrate, almeno cinque metri di banco freezer dove sono esposte in bellavista montagnole di morbido gelato dai colori naturali e invitanti. Il cono (sempre riccamente riempito) costa 1,50 euro, ma quello da 3 euro è una festa per gli occhi oltre che per il palato. Avere un figlio goloso in questo caso toglie i sensi di colpa e permette di provare tutti i gusti alle creme che ispirano genuinità e hanno il sapore vero del latte.

Da provare: variegato alla Nutella

Corso Telesio, 92 – Torino

Per informazioni: tel. 011 19712373

 

NicolaFabrizi

Se è vero che l’occhio vuole la sua parte questa gelateria soddisfa anche il gusto estetico. In via Nicola Fabrizi vicino a corso Tassoni, NicolaFabrizi Gelaterie è un bel locale, dove il nero e il rosso delle pareti fanno da cornice ai banconi di gelato. Spettacolare il gelato al pistacchio: cremoso, dal colore invitante e con autentica granella di pistacchio. Piacevole anche l’incarto arancione del gelato da portar via.

Da provare: cioccolato con arancio

Via Nicola Fabrizi, 14/D – Torino

Per informazioni: tel. 011 7741011

 

Grom

Creato dalla mente geniale di Guido Martinetti e Federico Grom, il gelato di Grom è un baluardo di golosità che rappresenta Torino nel mondo. I gusti proposti sono circa una quindicina, tutti realizzati con ingredienti di primissima qualità come i pistacchi di Bronte, il caffè del Guatemala e il cioccolato del Venezuela. Assolutamente da provare la panna montata che sedurrà anche i più scettici. Molti gelati di Grom sono adatti al consumo per celiaci, ad eccezione di quelli contraddistinti dal simbolo con la spiga di grano. Unico neo, c’è spesso la coda per avvicinarsi al bancone, ma l’attesa vale decisamente la pena.

Da provare: crema di Grom, panna montata

Piazza Paleocapa, 1/D – Torino

Per informazioni: tel. 011 5119067   

Via Accademia delle Scienze, 4 – Torino

Per informazioni: tel. 011 5579095

Via Garibaldi, 11 – Torino

Per informazioni: tel. 011 5618318

www.grom.it

 

Fiorio

Capostipite della storia pasticciera piemontese, Fiorio è un appuntamento immancabile da abbinare allo struscio sotto i portici di via Po. Da poco ha aperto cinque nuove gelaterie dislocate strategicamente in città. Gli interni del Fiorio originale sono grandi e spaziosi e le grandi coppe decorate acquistano un gusto particolare se mangiate tra i velluti, tuttavia l’esperienza si può fare solo con bambini abbastanza grandi da non disturbare le signore della Torino bene che si danno appuntamento qui. Meglio optare per un cono da passeggio, magari tutto cioccolato, che è così buono da far impallidire la Nutella.

Da provare: cioccolato, gianduia e panna montata

Via Po, 8 – Torino

Tel. 011 8173225

Altre sedi: piazza Gran Madre, corso Rosselli, piazza Castello angolo via Garibaldi, piazza San Carlo (vicino al San Paolo) angolo via Santa Teresa, piazza Santa Rita.

 

Zoldana

Ingredienti naturali, tutti di ottima qualità, per un gelato che resta impresso nella memoria. Favolose le torte, ottime anche per il compleanno, decorate con gusto e stile. I gusti che piacciono di più sono il variegato alla Nutella, il Kinder, ma ci sono anche abbinamenti particolari, come il millefoglie (crema, sfoglia, caramello e meringa), la bignolata, la crema catalana e il pralinone con le arachidi caramellate. Ottimi i gusti alla frutta, fatti solo con ingredienti freschi. I ghiaccioli sono una vera specialità e non dimenticate di far provare il frappé ai vostri bambini.

Da provare: variegato alla Nutella, muffin ai mirtilli

Via Vittorio Emanuele, 6 – Chieri (TO)

Tel. 011 9412677

Indirizzo

Torino

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