Archeologia Invisibile

Una nuova mostra al Museo Egizio spiega le straordinarie sinergie tra le nuove tecnologie e l’archeologia – Archeologia Invisibile, fino al 6 gennaio 2020

Quale storia si cela dietro un oggetto? In che modo la collaborazione tra scienziati e umanisti può contribuire a questa storia? Fino al 6 gennaio 2020 troviamo una suggestiva risposta a questi interrogativi visitando la mostra Archeologia Invisibile. Punto di partenza di questa esposizione è la riflessione sulla biografia di un oggetto. Quello che è in grado di raccontare di sé, come ce lo restituiscono i nostri sensi e in che modo la scienza può contribuire a rendere visibile quel che normalmente non si vede, arricchendo e modificando la conoscenza che ne abbiamo.

L’Archeometria

Archeologia Invisibile svela in che modo le tecniche scientifiche contribuiscono alle attività di indagine proprie degli archeologi, arricchendo di nuove prospettive lo studio dei reperti. Scopriamo così che cos’è l’archeometria. Si tratta dell’insieme di tecniche utilizzate per studiare i reperti e rende possibile esplorare la collezione del museo in modo diverso. Grazie alla crescente interazione con la chimica, la fisica o la radiologia, e alle collaborazioni con importanti università ed enti di ricerca di tutto il mondo, i vari reperti, che si tratti di un vaso, di una mummia o di un sarcofago del Museo Egizio, rivelano aspetti ancora sconosciuti.

Nuovi strumenti

Lungo il percorso espositivo i visitatori scoprono il modo in cui le nuove tecnologie aiutano gli archeologi a guardare oltre il visibile, rivelando i segreti custoditi all’interno degli oggetti. Come, ad esempio, strumenti quali i raggi X e la Tac rivelano quel che cela una mummia al suo interno, senza doverla sbendare o alterare, restando dunque nell’ambito di un’archeologia “etica”. Grazie alle installazioni multimediali e agli spazi di interazione digitali, ma grazie soprattutto a una narrazione coinvolgente, ben supportata dall’audioguida dedicata (realizzata dalla Scuola Holden), la mostra è avvincente per grandi e bambini. A fine visita, ci lascia a bocca aperta l’epilogo della mostra, con un’emozionante installazione in video mapping. Attraverso proiezioni su un modello in 3D in scala 1:1 del sarcofago dello scriba reale Butehamon, viene narrata la storia del sarcofago, dalla sua costruzione alla prima decorazione, dal restauro fino alla sua musealizzazione. Stupefacente! www.museoegizio.it

Indirizzo

Via Accademia delle Scienze, 6 - Torino (TO)

[codepeople-post-map id="92295"]

Iscriviti alla newsletter

X