Una vacanza in Basilicata. Meravigliosa, spartana, non affollata

Una vacanza in Basilicata significa scoprire una regione bellissima, che offre tratti di mare incontaminato, un entroterra autentico, un parco vastissimo

Il New York Times, già nel 2018, aveva messo la Basilicata al terzo posto nella sua classifica dei cinquanta posti da visitare nel mondo. Poi, nel 2019, Matera è stata nominata Capitale europea della Cultura e si è presentata al mondo nella sua meraviglia e unicità. La Basilicata, terra semplice e autentica, è un territorio da vedere, assolutamente, anche due, tre, quattro volte. Anche con i bambini. Ecco perché.

Matera: i sassi mozzafiato

I Sassi di Matera sono Patrimonio dell’Umanità Unesco e lasciano letteralmente senza fiato, adulti e bambini. Particolarmente suggestivi al tramonto, i Sassi raccontano la città di Matera in tutte le sue contraddizioni, là dove è nato uno splendore in virtù della povertà. Le storiche case, in parte scavate in grotte e in parte ampliate in costruzione, furono sgomberate a partire dagli anni ’50: le condizioni erano invivibili e nelle grotte ci stavano tante persone quanti animali.

Il Governo voleva svuotare i Sassi e abbatterli per risanare la zona, ma le famiglie si opposero. Organizzati in circoli e gruppi, i cittadini chiesero di recuperarli e oggi sono un vero museo a cielo aperto, simbolo culturale e turistico di una intera regione. Sul sito Turismomatera si trovano tutte le info per visitare questo capolavoro.

Visitare Matera con i bambini

Oltre a camminare tra i vicoli e in mezzo ai Sassi fino a perdersi, per capire gli usi e i costumi degli abitanti degli antichi Rioni di Matera, bisogna ritagliarsi il tempo per visitare la Casa Grotta. Si trova nel Sasso Caveoso, in vico Solitario ed è arredata con mobili e prezzi autentici risalenti a quando era abitata. È aperta tutto l’anno e le descrizioni sono in multilingue.

Da vedere anche il Museo-Laboratorio della Civiltà Contadina con la sua riproduzione in scala reale di una grotta. Il museo raccoglie oggetti e attrezzi di uso quotidiano e permette ai bambini di immedesimarsi nei coetanei che abitavano tra i Sassi. La passeggiata deve toccare alcune bellissime chiese rupestri scavate nelle pareti e concludersi all’affaccio sulla bellissima Gravina.

C’è solo un problema per chi vuole visitare Matera con bambini: si cammina tanto e il passeggino non è comodissimo per le viuzze. Si consigliano fasce e marsupi oppure c’è una proposta che scatena gli entusiasmi dei più piccoli: l’Ape Tour Matera. Gli itinerari in Calessino Piaggio raggiungono i Sassi e le meraviglie del Parco della Murgia materana, il passeggino si porta dietro e il gusto vintage sarà indimenticabile.

Vacanza in Basilicata

 

 

 

 

Le due coste di mare

La Basilicata è da vedere coast to coast, come suggeriva il bel film del 2010 diretto da Rocco Papaleo. Partendo da Maratea, passando per il Parco del Pollino e l’interno, fino a raggiungere la Costa Ionica.

I due tratti di costa sono molto diversi tra loro: di pietre, acqua limpidissima e più spartana la prima; sabbiosa, più servita e affollata la seconda. Maratea è stupenda, tutta, dalla statua del Redentore alta 22 metri (seconda solo a quella di Rio de Janeiro) che protegge la terra, al suo corto tratto di costa.

Il centro del paese, alto sul monte, è di strade e casette bianche, molto animato in estate. Le spiagge sono piccole baie di sassi o sabbia nera, per lo più libere da stabilimenti, con acqua cristallina. Particolare la spiaggia di Acquafredda che prende questo nome da un fiume che sfocia nel mare e raffredda l’acqua.

La costa ionica invece è più “facile”, ma anche più popolata. È una lunga distesa di sabbia con stabilimenti, campeggi e complessi turistici. Sicuramente più comoda ma meno suggestiva. Da vedere: Metaponto e Policoro con le rovine greche; le casedde bianche coi tetti rossi a punta di Pisticci e l’affascinante paesino di Tursi per una passeggiata fino al suo quartiere arabo.

Il Parco del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino è diviso tra la Basilicata e la Calabria e racchiude un mondo. Qui c’è la montagna alta, le foreste, i torrenti e i campi di fiori. Questa è la meta ideale, anche per una gita giornaliera, per fuggire al caldo del mare.

Un ottimo posto dove fermarsi o dove fare escursioni (il sentiero costeggia la strada principale fino a Dispensa ed è adatto a tutti) è la cascata del torrente Peschiera, nel bosco Magnano.

Qui, al riparo dal sole, sotto esemplari di Rovere meridionale, Acero di Lobel e Agrifoglio, si possono fare bagni e picnic. Proprio da queste parti, nel territorio del Comune di San Severino Lucano, ha sede il Parco avventura del Pollino. Splendido per le famiglie, offre aree attrezzate per la cucina e tantissime attività per ogni età, dai percorsi aerei al trekking, dall’arrampicata al river trek.

La cima più elevata del Parco è il Dolcedorme (2.267 metri), da visitare con l’imperdibile escursione della conca della fossa del Lupo, uno dei circhi glaciali più imponenti.

Visitare la Basilicata - il Parco del Pollino

I paesini albanesi

Sono cinque i comuni arbereshe della Basilicata e visitarli significa fare un viaggio nel viaggio. Le comunità dei migranti albanesi sfuggiti alla persecuzione ottomana del XVI secolo si sono dislocate in due zone diverse della regione.

Le prime due, San Costantino e San Paolo Albanese, si trovano in valle del Sarmento, mentre Barile, Ginestra e Machito sono nella zona del Vulture. In questi piccoli borghi è la bandiera albanese ad accogliere i viaggiatori (non tanto frequenti) e qui le comunità sono rispettose delle tradizioni e preservano la loro lingua. A San Paolo Albanese ha sede il museo della cultura arbereshe. Barile è famosa per il Parco urbano delle cantine con le sue 108 cantine interamente scavate nel tufo dove si produce l’Aglianico, il fine e armonico vino DOCG.

Il volo dell’angelo

No, non è un’attività per bambini, ma è perfetta per mamma e papà che vogliono sfogare tutta la stanchezza accumulata durante l’anno! È il Volo dell’angelo, sopra le Dolomiti Lucane, tra le vette di Castelmezzano e Pietrapertosa, nel cuore della Basilicata.

I due piccoli borghi incastonati tra le rocce sono separati da una vallata straordinaria, da attraversare… volando. Esistono due linee differenti, il cui dislivello è rispettivamente di 118 e 130 metri. La prima, detta di San Martino, parte da Pietrapertosa (quota di partenza 1020 mt) e arriva a Castelmezzano (quota di arrivo 859 mt) dopo aver percorso un chilometro e mezzo raggiungendo una velocità massima di 110 Km all’ora.

La linea Peschiere, invece, permette di lanciarsi da Castelmezzano (quota di partenza 1019 mt) e arrivare a Pietrapertosa (quota di arrivo 888 mt) toccando i 120 Km all’ora su una distanza di 1452 metri.

Visitare la Basilicata - Il volo dell'Angelo

Pro e contro

Della Basilicata si parla poco. Uno dei motivi per cui è una meta di vacanza “difficile” è il suo collegamento poco efficace. Non esiste un aeroporto (il più comodo è quello di Bari, da cui parte un trenino regionale con destinazioni lucane) e il treno prevede comunque molti cambi (a Salerno o Napoli, per esempio, se si arriva da Nord).

Anche l’interno non è ben servito e non sempre è facile trovare un’auto a noleggio. Di contro, la difficoltà a raggiungerla garantisce molta pace. Le spiagge non sono affollate, l’interno è lento, vivibile, rilassante.

Si mangia ovunque benissimo e a prezzi contenuti; in alcuni bar il caffè è ancora sotto l’euro. Ci sono lunghi tratti di spiaggia libera e il rischio del tanto temuto assembramento è molto basso.

[codepeople-post-map id="100663"]

Iscriviti alla newsletter

X