A scuola da soli

Il prossimo anno mio figlio comincerà le medie. Nella scelta della scuola, sto pensando a quella che potrebbe raggiungere da solo, a piedi o con poche fermate di autobus. Altre mamme però mi hanno detto che secondo loro è presto e che i ragazzi correrebbero troppi rischi. Lei che ne pensa? Giovanna

 
A che età i nostri figli possono andare a scuola da soli oppure possono rimanere in casa senza nessuno? Quando permettiamo loro di scaldare il latte senza la nostra supervisione? Sono dilemmi educativi a cui è difficile rispondere in modo netto. Molto dipende da come sono i nostri ragazzi: a parità di età possono essere più o meno svegli, paurosi, distratti, intraprendenti, affidabili o incoscienti. Anche il contesto in cui viviamo (una casa isolata, un palazzo, una città o un paese) influenzano le scelte. Tutti ricordiamo che, ai nostri tempi, alle elementari c’era chi veniva a scuola da solo, chi aveva le chiavi di casa e chi scaldava addirittura il pranzo. Ora le condizioni di vita sono cambiate; non tanto per i pericoli intrinseci della vita quotidiana (questa è anzi considerata la società storicamente più sicura per l’infanzia). È cambiata la percezione del pericolo, l’ansia dei genitori e il modello educativo. Persino a livello legale, si può considerare abbandono di minore l’assenza di una supervisione adulta fino a 14 annni.
Cercando di fare i conti con tutti questi fattori, possiamo dire che non è consigliabile lasciare in casa da soli, regolarmente, i bambini delle età della scuola primaria (fino a 10-11 anni) né è ben visto mandarli a scuola da soli: troppo facilmente possono mettersi in pericolo. L’eccezione può essere costituita da un contesto molto tranquillo o dal fatto che i bambini si spostino in gruppo e non singolarmente. Alle medie i ragazzi dovrebbero essere in grado di stare in casa senza incorrere in incidenti domestici, anche se possono soffrire la solitudine. Dovremmo chiederci come riempiono il tempo in nostra assenza e fare attenzione a quante ore trascorrono al pc, alla tv o al telefono. Vanno stabilite regole precise su quali amici invitare in nostra assenza. Va cercato un vicino di casa che si presti a fare da punto di riferimento in caso di emergenza.
Dato che nulla si impara dalla sera al mattino, il periodo della scuola media può essere utilizzato per apprendere gradatamente a spostarsi da soli anche con i mezzi pubblici. Meglio unirsi a qualche altra famiglia e mandare due compagni insieme, almeno all’inizio. Arrivati alle superiori i ragazzi avranno l’esigenza di essere autonomi e devono esserlo davvero. Anche i genitori più apprensivi saranno costretti ad arrendersi: meglio prepararsi per tempo. Certo è che con i figli tendenzialmente siamo tutti iperprotettivi: li teniamo sempre con noi, non gli affidiamo incombenze, li riteniamo troppo piccoli per tutto. Sono poche le occasioni in cui possono sperimentare piccole autonomie, come accadeva una volta anche solo giocando in strada. Per aiutarli a crescere dobbiamo tollerare di non averli sempre sotto i nostri occhi e correre rischi calcolati.

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