Bambini sotto il sole

La buona notizia è che il sole fa bene. Spaventati da tanti anni di informazioni preoccupanti su melanomi e dintorni, abbiamo rischiato di dimenticarcene. “Invece i bambini passano la maggior parte del tempo al chiuso e ne prendono sempre troppo poco. Il sole è necessario per la produzione della vitamina D, che serve al corretto sviluppo delle ossa, stimola la produzione dell’HGH (l’ormone della crescita) e degli ormoni sessuali. L’importante è evitare le scottature, perché aumentano davvero la possibilità di ammalarsi di melanoma, il tumore della pelle”. Sono le parole di Anna Belloni Fortina, docente di dermatologia pediatrica all’Università di Padova, che ci spiega come affrontare la baby tintarella.

Fino a 1 anno di età
Anche per i piccolissimi il sole è benefico, ma mai dalle 11 di mattina alle 4 del pomeriggio, perché oltretutto per loro fa davvero troppo caldo. La mattina presto e il tardo pomeriggio sono i momenti migliori. Basta stare all’aria aperta con un cappellino a visiera, una maglietta di cotone leggero e il provvidenziale ombrellone.

Da 1 a 3 anni
Possono esporsi di più, l’importante è prendere il sole in modo graduale, senza scottarsi, continuando a evitare la fascia dalle 11 alle 16. In questo modo può svilupparsi la melanina, il nostro filtro solare autoprodotto. I bambini ne producono quanto gli adulti, ma hanno una superficie corporea di 3/4 volte superiore, quindi in proporzione prendono più sole. Hanno bisogno di crema solare ma senza esagerare: dalle 9 del mattino fino alle 6 del pomeriggio e dopo ogni bagno. Cappellino, maglietta e ombrellone rimangono ottimi alleati. La sera, durante la doccia, si toglie bene la crema che è rimasta e si applica un doposole ricco di antiossidanti, specie se la pelle è arrossata.

Dopo i 3 anni
Le regole rimangono più o meno le stesse, ma nelle ore più calde si può sfruttare anche l’ombrellone, sotto il quale il sole arriva, ma filtrato. Anche in questo caso serve una crema ad alta protezione, senza lasciarsi condizionare dal fattore di protezione solare (Spf), perché non c’è un’enorme differenza fra 30 e 50. La crema va spalmata ogni tre ore quando si rimane tutto il giorno in spiaggia.

Gli adolescenti
La novità è il fattore acne. È una pelle che migliora con il sole, a patto di non bistrattarla, perché è già perennemente irritata. In questo caso le creme troppo unte o dense possono peggiorare la situazione, meglio i prodotti solari in gel, perfetti per la pelle grassa.

Cinque creme “giuste”
Anthyllis, alta protezione per neonati, bambini e pesci
Questa crema è stata scelta dall’Isola dei Famosi spagnola per il suo basso impatto ambientale, che non danneggia pesci e molluschi del parco marino honduregno dove vivono i naufraghi. È stata certificata Ecolcare con test messi a punto da uno spin-off dell’Università Politecnica delle Marche. Ha ricevuto la massima valutazione, A+++, ed è certificata eco-bio da Icea. Si acquista online o nei negozi bio in confezioni da 100 ml al prezzo consigliato di 18,70 euro.
Bjobj, crema fluida Solare bimbi Protezione alta SPf 50
senza profumo la crema per bambini di Bjobj, così si riducono anche i rischi allergie e sensibilizzazioni. Utilizza solo filtri minerali e ha aggiunto l’olio di Pongamia per migliorare la protezione. Gli estratti di calendula, malva e bisabolo la rendono particolarmente delicata e la vitamina E difende la pelle del bambino dai radicali liberi. In vendita da NaturaSì, nei negozi bio e online. È certificata eco-bio da Icea e costa circa 21 euro per una confezione da 125 ml.
I solari di Rimini da Officina Naturae
Dalla riviera romagnola arrivano questi solari particolarmente indicati per pelli sensibili e reattive al sole. Gli estratti cotogna, malva e calendula si sposano agli oli di argan, lino e jojoba per una crema molto delicata. Si basano su filtri minerali ed estratti di Pongamia, evitando filtri chimici dannosi per l’ambiente marino. Applicata nella giusta quantità si spalma facilmente senza creare patina bianca. Costa 19,50 euro per 100 ml ed è certificata eco-bio da Icea.
Natyr, l’equa e solidale
L’aloe vera viene dalla Tailandia, l’olio di argan dal Marocco, mentre gli oli di cocco e di noci dell’Amazzonia dal Perù. Sempre e solo da cooperative equosolidali targate CTM Altromercato. Il laboratorio di Gala cosmetici li ha uniti a filtri solari minerali e antiossidanti tocoferoli in una emulsione delicata, certificata biologica da Natrue. Si compra online e nei negozi del commercio equo. La confezione da 125 ml costa circa 15 euro.

Scegliere il solare giusto
Anche la crema è importante, se non è quella adatta può creare allergie o peggio. Potrebbe non essere stabile sotto il sole, creando radicali liberi che possono danneggiare le cellule, o essere assorbiti dalla pelle con effetti tossici, o interferire con il sistema ormonale. Cinque consigli per scegliere bene con la consulenza di Fabrizio Zago, chimico formulatore e inventore del http://biodizionario.it.
Solo filtri fisici: per i bambini al di sotto dei 3 anni la Comunità Europea raccomanda l’uso di creme protettive che contengano solo filtri fisici. In etichetta si riconoscono dalla scritta: Titanium dioxide. Quasi sempre questo ingrediente è associato all’ossido di zinco (Zinc oxide) che ne potenzia l’azione. Non c’è ragione per non estendere questa precauzione anche ai bambini più grandi o agli adulti. Secondo l’università Politecnica delle Marche sono anche i filtri che inquinano di meno. Evitare invece Benzophenone-3 o Oxybenzone, il Butyl Methoxydibenzoylmethane o Avobenzone, nonché i filtri che contengono la scritta PABA.
Li vogliamo rivestiti: sono più stabili sotto il sole. Cercate nell’elenco degli ingredienti la scritta Alumina, o Aluminium hydroxide, o Silica.
No alle nanotecnologie: accanto al Titanium dioxide non ci deve essere la scritta “nano” fra parentesi. Le dimensioni infinitamente piccole permettono alla sostanza di penetrare nella pelle e accumularsi nel corpo.
Sì agli antiossidanti: perché proteggono dai radicali liberi. I più usati sono Tocopherol, Tocopheryl acetate, Ascorbyl palmitate, Beta-carotene, Oryzanol e molti estratti vegetali.
Proteggilo dagli UVA: sono i raggi più pericolosi, quindi verifica che sull’etichetta ci sia il simbolo UVA all’interno di un cerchio.

[Nadia Tadioli]

Iscriviti alla newsletter

X