Food sharing

Il food sharing è una banalissima ma rivoluzionaria idea. In casa, noi tutti ci troviamo con il problema di dover smaltire dei prodotti che sono vicini alla scadenza o dei prodotti che sappiamo di non poter mangiare perché siamo in procinto di partire e lasciare la casa e il frigo per qualche giorno. Attraverso questa piattaforma, una volta iscritti, tutti possono donare il cibo in più o richiedere un prodotto che qualcun altro mette a disposizione della comunità. La piattaforma promuove una relazione di fiducia tra chi dona il cibo e chi lo richiede (in gergo l’helper e il finder). Non si usano soldi, la gratuità del gesto è l’altro elemento fondamentale di questo social network antispreco. Condividere il cibo può davvero aiutarci a non sprecarlo. Infatti, Daniele, uno dei quattro giovani ingegneri (Paolo, Fabio ed Emiliano sono gli altri) che hanno inventato la piattaforma e l’hanno sviluppata nei ritagli di tempo, alla domanda “Come vi è venuta l’idea?” risponde così: “L’idea l’ho avuta quando una sera, prima di partire per tornare in Puglia, mi sono accorto di avere ancora del cibo che non potevo consumare e, piuttosto che buttarlo, ho deciso di chiamare Fabio (un componente del team) per regalarglielo. Il giorno dopo, mentre ero in viaggio e osservavo tanti altri ragazzi che come me tornavano giù, ho iniziato a chiedermi quanti di loro avessero buttato del cibo prima di partire, magari solo perché non conoscevano nessuno a cui avrebbero potuto regalarlo. A quel punto mi è venuta l’idea di creare una piattaforma che permettesse di condividere il cibo in eccesso, così da ridurre gli sprechi e consentire anche di creare delle nuove relazioni”. Insomma, nexdoorhelp.it è un buon miscuglio di solidarietà, innovazione tecnologica e anche uno strumento per ridare valore al cibo, soprattutto a quei prodotti che si appresterebbero a diventare rifiuti. Non vi resta che entrare nel meraviglioso mondo della condivisione di cibo!

[Francesco Mele]

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