La spesa secondo Slow food

È da poco uscita una invitante e utile guida: “Fare la spesa con Slow Food, 2.872 indirizzi per il cibo quotidiano”, per promuovere cibo “eccellente e alla portata di tutti, attraverso scelte più consapevoli”.

Come vi è venuta l’idea di questo libro? “Fare la spesa è la risposta della casa editrice di Slow Food a una domanda che sempre più ci veniva rivolta: come possiamo rendere più buono, pulito e giusto ciò che mettiamo ogni giorno sulle nostre tavole? – racconta Carlo Bogliotti -. Con la preziosa collaborazione della nostra rete di centinaia di segnalatori su tutto il territorio, abbiamo scoperto e recensito circa 3.000 indirizzi in tutta Italia: luoghi dove fare la spesa è un piacere ma anche un modo per rieducarsi al locale e allo stagionale, procurarsi prodotti sostenibili e di qualità. Ci sono produttori, artigiani, botteghe e mercati, ci si riavvicina al mondo della produzione, ma anche a modalità di commercio più umane, che hanno a cuore la comunità e soprattutto un rapporto diretto tra le persone. La guida è suddivisa per regioni e province e per categorie merceologiche, per una maggiore facilità di consultazione”.

Qual è l’intento della guida? “Vogliamo iniziare un percorso che valorizzi il meglio che c’è sui nostri territori, non soltanto le eccellenze, i cibi di pregio o in via d’estinzione. L’attenzione ai Presìdi Slow Food e a molti prodotti dell’Arca del Gusto è fuori discussione, ma vogliamo anche promuovere i cibi più quotidiani, come pane, frutta e verdure, pesci e carni, per i quali è importante sapere, provare, conoscere, imparare. Li diamo troppo spesso per scontati e li acquistiamo distrattamente e senza cognizione: Fare la Spesa con Slow Food vuole essere un inventario di luoghi e persone che ci possono aiutare, a casa nostra come quando siamo in viaggio. E visto che il database con cui abbiamo costruito la guida resta attivo, non finisce certo qui. Insomma, l’intento è dare il via, o corroborare in maniera importante, a un processo di educazione collettiva e di servizio per il nostro cibo quotidiano”.

E quali i consigli per una famiglia?Fare la spesa il più frequentemente possibile. Dedicare del tempo anche a progettare i propri pasti, per fare acquisti mirati, evitare lo spreco e gestire le economie in modo da togliersi qualche sfizio ogni tanto. Comprare il più possibile locale e stagionale: è divertente, educativo per i bambini, si conoscono le persone che stanno dietro al nostro cibo quotidiano e mediamente ne guadagnano la qualità e i risparmi. Essere curiosi e mai timidi (imparare a provare ingredienti non comuni, un po’ più difficili da preparare o cucinare), non farsi prendere dalla fretta e dalle incombenze quotidiane – che conosco bene, anche io ho due figlie piccole! Dedicare tempo alla scelta e all’acquisto del nostro cibo significa fare del bene a noi e alla nostra famiglia: un piccolo investimento di tempo e risorse che sarà sempre ripagato in salute, benessere e anche un po’ di felicità”.

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