Più orto per tutti: Slow Food & the Good Seeds

I semi per l’orto di casa

Fare l’orto in casa insieme con i bambini è un passatempo rilassante che dà grande soddisfazione. Il nostro orto, che sia fatto in giardino o sul balcone, non deve soltanto offrire un raccolto soddisfacente, ma dovrebbe diventare il più possibile autosufficiente, ossia produrre i semi che si utilizzeranno nelle stagioni successive. È importante scegliere bene i semi, perché una pianta sana deriva da un seme sano.

Ma come orientarsi nella scelta di quelli giusti da piantare? Slow Food ha alcuni consigli di buon senso sull’argomento. Per iniziare: privilegiare i semi tradizionali, possibilmente di varietà locali ben acclimatate nel territorio. Privilegiare comunque semi di varietà che si sono sviluppate a impollinazione libera: producono semi che si possono conservare e riseminare l’anno successivo. Per il consumo di famiglia, meglio i semi biologici certificati che si trovano in siti o negozi specializzati. Inoltre, attenti alle sigle: F1 e F2 indicano semi ibridi prodotti da poche multinazionali, sono più costosi e difficili da riutilizzare l’anno successivo perché non conservano le caratteristiche delle piante madri. La bustina di semi contiene informazioni importanti, da leggere con attenzione, per esempio se sono stati trattati con funghicidi o altri prodotti chimici, pregi della varietà e metodi e tempo di scadenza: il seme fresco germina meglio! Infine, i semi sono vivi e delicati, attivi anche in fase di dormienza: è importante conservarli in condizioni ottimali, al riparo dalla luce, dagli eccessi di temperatura e dall’umidità. Il metodo ideale consiste nel riporli in fogli di carta e poi richiuderli in contenitori ermetici di latta o vetro da tenere al riparo dalla luce.

Seminiamo la biodiversità: un nuovo progetto per Slow Food ed Eataly

Arriva la primavera e Slow Food ed Eataly, insieme all’Università di Palermo e alla ditta sementiera Arcoiris, avviano un nuovo progetto che ha come protagonisti i semi. Nel marzo 2017, all’interno dei punti vendita Eataly ci sono spazi dedicati, con un allestimento particolare, in cui si racconta il tema dei semi e l’importanza delle varietà locali e tradizionali. Il progetto è presentato ufficialmente il 22 marzo 2017 nella sede milanese di Eataly in una conferenza stampa con Carlo Petrini. Inoltre a marzo i ristorantini di Eataly e l’area ortofrutta dedicano rinnovata attenzione alle varietà vegetali locali e sono previsti appuntamenti ludici e didattici per i piccoli, nelle sedi di Torino, Milano, Roma e Bari. Si termina a maggio con lo swapping, lo scambio libero di semi.

[Alberto Arossa]

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