Genitori separati: l’interesse primario è il benessere dei bambini

Sono un genitore trentacinquenne di due figli adolescenti, separato dal 2005: in base all’ultima sentenza (2008) il regime di affido è passato da esclusivo a condiviso, con diritto di visita due pomeriggi a settimana e un weekend ogni due, corrispondendo al mese 450 euro più spese scolastiche e mediche straordinarie. Vorrei chiedere: se esistono delle situazioni che obiettivamente appaiono di pericolo per la crescita dei figli, potrei richiedere un accertamento psico-comportamentale nei confronti della mia ex moglie, visto che si sono verificati avvenimenti che hanno causato l’allontanamento affettivo-relazionale dei figli dall’altro genitore? Posso richiedere attraverso ricorso la modifica delle condizioni di affidamento, includendo la diminuzione dell’assegno a mio carico, visto che io risulto corrispondere circa il 53% del mio reddito? Grazie, un papà
Caro papà, la legge 54 del 2006 ha sancito il principio della bigenitorialità, intesa come diritto del figlio ad avere un rapporto stabile e completo con entrambi i genitori soprattutto quando la famiglia attraversi una fase che porti alla disgregazione prima sentimentale e poi giuridica del legame. Solitamente, i figli vengono affidati a entrambi i genitori con residenza privilegiata presso la madre: il genitore più forte economicamente deve poi corrispondere all’altro un contributo al mantenimento dei bambini, modulato sul proprio reddito.
Poi ogni separazione ha la propria storia e le proprie regole: questa è la prassi a grandi linee. Nel caso in cui si verifichino episodi che influiscono sul rapporto genitori-figli al punto tale da corroderlo, e questi episodi sono ascrivibili all’altro genitore; o il reddito in base al quale è stato sancito un determinato contributo al mantenimento dei figli abbia subito una brusca diminuzione, oppure il reddito dell’altro coniuge al contrario sia lievitato; in tutti questi casi è possibile ricorrere al Tribunale che ha pronunciato la separazione per richiedere la modifica delle condizioni che regolamentavano i rapporti. È necessario però comparire davanti al Giudice con elementi ben precisi a fondamento della propria richiesta: non è sufficiente basarsi su supposizioni, ma bisogna dimostrare ogni singola affermazione; in difetto la domanda non sarà accolta.

[Francesca Galdini – Avvocato]

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