Alla scoperta del più grande Canyon d’Europa, le Gole del Verdon

Se avete letto Il mago di Oz, arriverà il momento in cui vi sembrerà di essere stati piacevolmente catapultati nell’opera di Frank Baum, precisamente nella Città di Smeraldo. Perché il fiume Verdon, in Francia, ha proprio questo colore: verde smeraldo. Una sfumatura che lascia a bocca aperta, tanto più che il contorno è quello delle sue Gole, che formano il più grande canyon d’Europa e il secondo al mondo, spaccando la montagna per 25 chilometri.
Uno spettacolo mozzafiato cui difficilmente si arriva preparati. Una visita alle Gole del Verdon è un’ottima idea per trascorrere qualche giorno in Francia.La prima tappa è Castellane, cittadina nel parco Naturale del Verdon, abitato da poco meno di duemila persone, raggiungibile partendo dalla Costa Azzurra attraverso una strada con molti tornanti. Anche se molto piccola, Castellane è davvero deliziosa. Si affaccia su una falesia alta duecento metri, con un campanile spettacolare in cima. Per gli sportivi è un vero paradiso: qui si pratica canottaggio, sci nautico, rafting, bungee jumping, arrampicata sportiva, spleleologia ed equitazione.

Per le famiglie con bambini ci sono la tradizionale ospitalità francese e le splendide passeggiate sui sentieri della montagna, con qualche puntata con la mountain bike e, se vi piace, un poco di navigazione nel fiume Verdon, che si fa anche con una certa semplicità in canoa o pedalò. Aiuta la presenza sicura di un clima decisamente accomodante, che statisticamente riserva pochissimi giorni di pioggia durante l’anno.

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Data la bellezza del contorno, merita salire in macchina per andare a visitare altre meraviglie della natura, come le cinque dighe che hanno permesso la formazione di altrettanti laghi: Castillon, Sainte Croix (il più famoso), Chaudanne, Quinson ed Esparron. Le guide consigliano due itinerari. Il primo è la Corniche Sublime. Da Castellane si percorre una strada, che è tortuosa e dissestata. Ne vale la pena perché lo scenario è spettacolare, soprattutto se avrete il coraggio di affacciarvi dal ponte dell’Artuby, a circa 200 metri di altezza sul Verdon (c’è chi dal ponte si butta, col bungee jumping).

Il secondo itinerario è quello che porta al Route de Cretes, un tratto lungo più di venti chilometri che permette di raggiungere, sempre in auto, parecchi punti panoramici strategici. Basta costeggiare la riva destra del fiume sulla strada D 952.
Assolutamente da non perdere Le pas de la Baou e Trescaire: non dovete tornare a casa senza avere visitato i belvedere più famosi. Così come è d’obbligo – non soltanto per le mamme – concedersi una puntata ai mercati dell’Alta Provenza: oltre alla lavanda (e tutta una serie di asciugamani e saponette profumate) potrete assaggiare i prodotti tipici del posto. I mercatini sono un appuntamento quotidiano, a eccezione del lunedì, sono colorati e mettono allegria. Con ogni probabilità per parecchie settimane saranno lo sfondo del vostro computer. In attesa naturalmente di un’altra vacanza.

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