La top ten dell’acqua dolce: weekend al lago!

Il meteo in primavera è luciferino, ma la voglia d’estate è tanta: che sia dolce o salata, abbiamo voglia di acqua, di rive, di sponde, di spiagge, di asciugamani stesi al sole e di ombrelloni. E allora: auto caricata, pallone, giocattoli, sdraio, un tavolino e si va. Obiettivo? Picnic in riva a specchi d’acqua che regalano relax, a contatto con la natura e con divertimento assicurato per i più piccini. La scelta, d’altra parte, non manca: tra i paesi del Mediterraneo, l’Italia è quello con il maggior numero di laghi. Si concentrano soprattutto al Nord (complici le Alpi), ma non mancano i laghetti appenninici o di origine vulcanica nel Centro-Sud. In tutto sono 252, di cui 69 naturali. Ecco quelli che proprio non potete perdervi, in attesa delle meritate vacanze estive. È la nostra top ten d’acqua dolce.

 

Nessuno è così grande

Impossibile non cominciare dal lago di Garda, confine naturale tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige: un po’ perché è il più grande d’Italia, un po’ perché – con Gardaland a pochi passi – vince facile nell’immaginario dei bambini. Ma il bello è che da quelle parti non c’è solo il grande parco divertimenti. Oltre alle spiagge sabbiose, sono imperdibili le gite in battello, magari arrivando a Sirmione, dove si possono visitare il castello Scaligero o le grotte di Catullo, l’antica villa immersa nel sito archeologico e circondata dagli ulivi. Per viaggiare in funivia verso il monte Baldo bisogna invece avere un po’ di pazienza (apre da giugno a settembre), ma si può provare il brivido del safari al Parco Natura Viva. Dal 25 maggio apre il parco acquatico di Canevaworld, tra scivoli e giochi d’acqua. Per tutte le informazioni c’è il sito www.visitgarda.com.

 

Passione letteraria

Se vi anima uno spirito letterario, il lago di Como è lì che vi attende fin dai tempi del Manzoni (ma anche da prima, a dire il vero). Il divertimento a misura di bambino si è evoluto e non può non comprendere la gita in battello, il mezzo migliore per scoprire le anime e le sfaccettature dello specchio d’acqua che si divide in tre (Alto Lario, Centro Lago e Ramo di Como). Da Bellagio a Colico, fino alla zona Sud verso la Brianza, è un susseguirsi di ville e scorci incantevoli. Bimbi a bocca aperta (ma anche gli adulti) e per chi non ama navigare c’è l’alternativa della Greenway, una passeggiata panoramica di dieci chilometri che costeggia il lago tra passaggi lungo la riva e strade che attraversano i borghi storici (si possono prendere bus e battelli quando si è stanchi). Per chi ama il cacao, a Caslano si trova il Museo del cioccolato svizzero, ma per conoscere meglio la vicina terra elvetica c’è lo Swissminiatur di Melide, corrispettivo della nostra Minitalia. A pochi chilometri dal lago, infine, imperdibile il Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate. Attenzione: l’ingresso è gratuito, ma è chiuso la domenica e il lunedì. Informazioni su lagodicomo.com.

 

Isole e fiori, draghi e leggende

Da un classicone a un altro, spostandosi verso Ovest è impossibile non pensare al lago Maggiore: qui il fiore all’occhiello (non solo in senso figurato) sono le Isole Borromee, raggiungibili in traghetto da Stresa o Verbania. I pavoni dell’Isola Madre rapiscono l’immaginazione dei più piccoli, ma aspettate che vedano i fiori dell’Isola Bella. E poi ci sono le ville, da scoprire insieme ai giardini: villa Taranto a Verbania e villa Pallavicino a Stresa. Proprio qui, insieme alle bellezze botaniche, i bimbi possono avvicinarsi agli animali, accarezzandoli e imparando a conoscerli. Non basta? Ecco l’Adventure Park di Baveno, oppure il Museo delle Marionette, proprio sull’Isola Madre. Da non perdere, infine, l’Isola dei Pescatori, l’unica stabilmente abitata e con un antico borgo da scoprire (www.illagomaggiore.it).

Poco distante c’è il lago d’Orta: più piccolo, ma non meno affascinante. Una gita, anche in giornata, è d’obbligo: al centro, la minuscola Isola di San Giulio, raggiungibile solo con il motoscafo (altro che battello!). A far cornice dell’isola c’è la leggenda sulla fondazione della Basilica che il santo costruì come centesima chiesa, arrivando sull’isoletta a bordo del proprio mantello e sconfiggendo i draghi che abitavano quei luoghi. Non mancano altri avvistamenti di animali fantastici: una sorta di Lochness all’italiana. A Orta, oltre a visitare il Sacro Monte, si può giocare a minigolf, mentre Omegna merita una visita per rendere omaggio nientemeno che a Gianni Rodari, autore “cult” per tutti i piccoli. A lui è dedicato il Parco letterario della Fantasia. E poi, su tutto (anche sul lago Maggiore), domina il Mottarone, raggiungibile con la cabinovia. Proprio lassù, i più coraggiosi possono provare il brivido della slittovia a due posti di Alpyland (dai 4 anni in su): una specie di bob su rotaia che abbina la velocità a un panorama unico. Da provare (www.lagodorta.piemonte.it)!

Sulle orme di Christo

Restiamo al Nord con il lago d’Iseo, cornice nei mesi scorsi della famosa passerella di Christo, l’opera d’arte più visitata al mondo del 2016. Il Lago è una meraviglia naturale anche nella sua versione “originale”. Come in altri laghi, esiste un’isola al centro dello specchio d’acqua, ma questa è davvero unica: si tratta di un vero e proprio monte (Monte Isola, appunto) e rappresenta l’isolotto lacustre più grande d’Europa. Ci si arriva con la motonave e per i bambini, appena salpate le ancore, inizia l’avventura alla conquista di una terra misteriosa e suggestiva. Soprattutto, è un vero paradiso per le famiglie, visto che sull’isolotto – splendido il lungolago – non è permesso l’uso delle auto. Liberi tutti, dunque, facendo attenzione a tuffi fuori programma. Chi vuole, può noleggiare una bici e curiosare tra i vari borghi sospesi nel tempo, oltre che nello spazio (www.lagodiseo.org).

La città sommersa

Chi vuole scommettere un euro sull’espressione stupita dei bambini quando vedranno il lago di Resia? Siamo in Trentino Alto Adige, nel cuore della Val Venosta; il lago alpino è artificiale, ottenuto dalla realizzazione di una diga per sfruttare l’energia idroelettrica. I lavori, di fatto, unirono nel 1950 due laghi naturali già esistenti, ma comportarono il completo abbandono di Curon Venosta, che fu sommerso dalle acque e ricostruito più a monte. A testimoniare il passato, rimane orgoglioso il campanile della antica chiesa, che ancora oggi spunta dalla superficie dell’acqua, indomito. E quando d’inverno il lago si ghiaccia, il campanile si può raggiungere a piedi. Osservarlo dalla riva è un’esperienza unica e a suo modo magica. Preparatevi: con un paese fantasma intrappolato sott’acqua le domande dei bambini non vi lasceranno tregua (www.sudtirol.com/laghi-alto-adige).

Nella bocca del vulcano

Stufi dei laghi alpini? Allora si fa rotta verso Sud, mettendo nel mirino il lago di Bolsena (www.lagodibolsena.org). Situato in provincia di Viterbo, nel Lazio, rappresenta il più grande specchio d’acqua di origine vulcanica d’Italia. Immersioni, gite in kayak, ma anche tour a cavallo. Ce n’è per tutti i gusti. Anche per quelli dei più piccoli, ovviamente, che nel paese che dà il nome al lago possono trovare un parco giochi proprio
in riva, ma anche un affascinante castello tutto da esplorare. C’è poi la spiaggia, dove l’automatismo di paletta e secchiello scatta in un attimo. E anche gli altri borghi vicini offrono parchi con altalene e giochi per i piccoli, oltre ad angoli in cui godersi il panorama e riposare. A una manciata di chilometri dal lago, magari sulla via del ritorno, merita una tappa il “Parco dei Mostri” di Bomarzo, detto anche il Sacro Bosco, dove tra gli alberi si nascondono (nemmeno troppo) enormi statue di basalto che ritraggono giganti, divinità e animali mitologici. Tanti poi gli avvistamenti di ufo sopra il lago, meglio aguzzare la vista. E tante le leggende: da una rivisitazione all’italiana della fiaba de “La Bella e la Bestia” a quella che vuole situato, proprio nell’Isola Bisentina (la più grande delle due presenti nel lago), il passaggio per il regno di Agarthi, che si troverebbe al centro della terra. E sono in tanti a cercare, in riva al lago, la mitica carrozza d’oro in cui si dice sia stata seppellita Amalasunta, la regina dei Goti.

Il boomerang della Ciociaria

In piena Ciociaria, restando in Centro Italia, si trova uno dei laghi più curiosi del nostro paese. Immerso nella Riserva Naturale regionale che porta il suo nome, il lago Fibreno si presenta a forma di boomerang. Ma le similitudini con l’Australia finiscono qui. Un’altra curiosità per i piccoli è la presenza, in mezzo allo specchio d’acqua, di quella che sembra un’isola galleggiante. In realtà si tratta di un intreccio di torba alto tre metri. Una super zattera, insomma. Il lungolago si scopre attraverso tanti sentieri e non può mancare una visita al mulino ad acqua, oppure l’incubatoio ittico. Fornito anche di aree attrezzate per uno spuntino e un po’ di meritato riposo. Informazioni su www.riservalagofibreno.it.

Tre isole nel cuore dell’Umbria

Ci si sposta in Umbria per visitare il famosissimo lago Trasimeno, il più esteso dell’Italia centrale. Ideale per chi ama gli animali, visto che il birdwatching può appassionare anche i più piccoli, pronti a trasformarsi in silenziosi (sì?) esploratori incaricati di scoprire tutte le specie di volatili che vivono in zona. C’è anche spazio per chi ama spostarsi in bici, godendosi una passeggiata nella quiete della natura. Poco più in su, il borgo medievale di Castiglione del Lago, che domina il panorama. Itinerari e proposte di accoglienza si trovano sul sito www.lagotrasimeno.net.

Due lagune sullo sperone

Ultima tappa, questa volta a Sud, con il lago di Lesina e quello di Varano: situati nel Parco Nazionale del Gargano, si trovano esattamente tra il Tavoliere delle Puglie e il promontorio del Gargano. Caratterizzati da lunghe distese di acque libere, alternate a vere e proprie lagune, danno rifugio a moltissime specie di animali. Sono i due maggiori laghi meridionali per estensione, divisi solo da un colle. Tra cormorani, martin pescatori e falchi di palude, l’attenzione dei bambini sarà presto rapita dalla natura. Per quanto riguarda il lago di Lesina, è affascinante esplorare la striscia sabbiosa e boscosa che lo separa dalle acque dell’Adriatico: si tratta di Bosco Isola. Qui, il mare è già vicino!

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