L’aerosol

Per eseguire l’aerosol correttamente bisogna lavarsi le mani prima di maneggiare l’apparecchio, introdurre nell’ampolla i farmaci, secondo la quantità prescritta dal medico (eventualmente prelevandoli con una siringa sterile) diluire il farmaco in circa 2-3 millilitri di soluzione fisiologica, sempre secondo le indicazioni, applicare il tubo al compressore e sistemare il boccaglio o la mascherina. L’aerosol va eseguito fino all’esaurimento della soluzione contenuta nell’ampolla, dopodiché è consigliabile lavare il viso del bambino, soprattutto se si è eseguita la nebulizzazione con la maschera, per eliminare le tracce residue del farmaco, che potrebbero irritare la pelle. Si può far risciacquare la bocca con acqua, acqua e bicarbonato o con un collutorio, soprattutto se sono stati usati cortisonici. Anche una caramella da fare sciogliere lentamente in bocca può contribuire al risciacquo. Si lava quindi l’ampolla, il tubo e il boccaglio (o la mascherina) con acqua corrente tiepida. Occorre ricordare che nei lattanti e nei bambini piccoli, la respirazione a riposo avviene prevalentemente per via nasale. Il naso agisce da filtro e trattiene gran parte dell’aerosol (fino al 75%), impedendo di conseguenza ai farmaci il raggiungimento delle vie bronchiali. Per questo motivo bisogna incoraggiare ripetutamente i bambini a respirare con la bocca, più lentamente e più profondamente del solito: non è infatti sufficiente che la bocca sia aperta. Alla luce di queste considerazioni, è in sostanza inutile eseguire la nebulizzazione mentre il bambino dorme.

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Giovani Genitori

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