Lavaggi nasali e pericolo epatite

Gentile dottoressa, 

le mie bambine, di uno e quattro anni, sono perennemente raffreddate. Mi dicono che è importante praticare lavaggi nasali quotidianamente. Ho visto che in commercio ci sono sia soluzioni saline sia soluzioni contenenti acqua marina. Quali devo scegliere? C’è differenza? Quante volte al giorno devo nebulizzare? In più, a essere sinceri, questi prodotti sono cari. Grazie. Roberto

Il lavaggio nasale (e non la semplice nebulizzazione che è meno efficace) è molto utile poiché ha un duplice effetto: quello di detergere la mucosa nasale e quello di migliorare la motilità delle piccole ciglia che la tappezzano. Andrebbe praticato tutti i giorni, specie nel periodo invernale e quando i bambini sono raffreddati (cioè quasi sempre). Anche gli specialisti otorinolaringoiatri concordano con i pediatri nel dire che la pratica quotidiana del lavaggio nasale, correttamente eseguita, abbassa significativamente il numero delle infezioni respiratorie ricorrenti. La tecnica è semplice: il bambino deve tenere la testa chinata da un lato e tramite una siringa da 20 cc si inserisce la soluzione fisiologica in una narice con una certa pressione, in modo che fuoriesca dall’altra. Per bambini poco collaborativi esiste un “lavanaso”, collegabile con l’apparecchio dell’aerosol, di facilissimo impiego. Per il lavaggio nasale sono ottime le soluzioni isotoniche, per cui si può utilizzare tranquillamente la soluzione fisiologica reperibile in bottiglie di vetro (come quelle delle fleboclisi).

 

 

Il nonno del mio bimbo ha l’epatite C. Vorrei sapere che tipo di precauzioni sono necessarie per evitare un’eventuale trasmissione. Ho sentito dire da alcuni che il solo contatto di saliva non crea problemi e che il contagio potrebbe avvenire in minima percentuale solo con il contatto con il sangue ma non sono ancora molto tranquilla. Grazie mille sempre per lo splendido lavoro che fate. Angela

L’epatite C si contrae attraverso il contatto con il sangue infetto, non ci si può infettare semplicemente frequentando le persone ammalate o l’ambiente in cui queste vivono, né con il sudore o le lacrime. Anche la trasmissione sessuale sembra rarissima e non confermata da tutti gli studi. Pertanto la convivenza con una persona infetta comporta regole di normale igiene e soprattutto l’uso esclusivo di determinati oggetti che possono essere contaminati dal sangue (rasoi, spazzolini da denti, limette, forbicine, aghi e così via) e che non devono essere scambiati tra i componenti della famiglia.

 

 

Cortisone

Ho letto la sua risposta in merito al “kit pronto soccorso”. Molte mie amiche mi consigliano di tenere a portata di mano anche il Bentelan. Non l’ho mai usato e prima di acquistarlo mi piacerebbe sapere bene di che cosa si tratta. Grazie. Sara

Il Bentelan è un cortisonico che va usato in situazioni particolari a un dosaggio corretto in base al peso del paziente e al tipo di patologia. Ritengo, pertanto, che vada impiegato sempre previo consulto medico.

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