Liti tra piccoli

Buongiorno, sono papà di un bimbo di due anni e mezzo che da qualche settimana al nido ha iniziato a picchiare una compagna di classe e naturalmente le riceve anche. È una bambina con cui gioca sempre, formando una specie di trio insieme a un’altra bambina. In famiglia non ha cattivi esempi: nessuno alza le mani (neanche la voce) e quindi ci piacerebbe riuscire a frenare quest’indole un po’ manesca e capirne le motivazioni. Non sappiamo bene come fare, se sgridarlo e scoraggiarlo, se spiegargli che non si fa. Oppure, come anche alcune maestre ci hanno detto, accettare il fatto che è un comportamento come un altro, che fa parte della crescita e aspettare che passi questa fase.
Cosa ne pensa e quali consigli ci può dare?
Grazie, Federico

 

Caro Federico,
come vi hanno detto le maestre, la cosiddetta aggressività (picchiare, scalciare, urlare o tirare pugni), costituisce una componente essenziale e del tutto naturale del modo di essere e di comunicare dei bambini. Ciò vale soprattutto fino ai 2 anni, età in cui i piccoli non hanno ancora acquisito una completa dimestichezza con il linguaggio e utilizzano il corpo per esprimere emozioni e sentimenti forti. Crescendo la loro capacità comunicativa migliora e di conseguenza la componente aggressiva tende ad attenuarsi.
Considera inoltre che al nido il tuo piccolo ha la possibilità di trascorrere diverse ore della sua giornata in compagnia di altri bambini e in assenza di adulti di riferimento a lui esclusivamente dedicati; questa situazione aumenta ovviamente le occasioni di scontro. Tenuto conto di queste considerazioni è comunque opportuno che la mamma e il papà con l’aiuto delle maestre abbiano il giusto atteggiamento nel monitorare l’aggressività, incanalarla e consentire al bambino di superarla mettendo in atto comportamenti adeguati a una sana relazione con gli altri.
Tuo figlio si trova in un’età in cui i fatti contano di più delle parole per cui l’atteggiamento migliore (che sicuramente è quello messo in atto dalle maestre) è intervenire immediatamente nel momento in cui si verifica la lite; se ad esempio due bambini vengono alle mani è consigliabile separarli fisicamente allontanandoli dalla situazione di tensione. Una volta separati è necessario indagare sul motivo che li ha condotti allo scontro, quasi sempre in questa età il motivo della lite è la contesa di un gioco che l’adulto può togliere, spiegando che si deve giocare insieme senza litigare. Come genitori voi potete fornire un grosso aiuto alle maestre, chiedendo al bambino di raccontare gli episodi accaduti a scuola anche con l’ausilio di disegni, cercando di capire quali sono i motivi che lo portano a scontrarsi con l’amichetta, consentendo alle maestre di poterli prevenire o correggere nel modo opportuno.

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Giovani Genitori

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