Ius Soli, il Sì della Camera

Fino ad ora in Italia, per essere considerati cittadini italiani, contava solo lo Ius Sanguinis, ovvero la cittadinanza ottenuta per discendenza sanguigna diretta. Da oggi invece, con il sì della Camera, si da il via all’approvazione dello Ius Soli  e lo Ius Culturae. Due diciture in latino per dire che può diventare cittadino italiano chiunque nasca in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiorni di lungo periodo. Le modalità per accedere alla cittadinanza sono semplici, per inoltrare la domanda è necessario che uno dei due genitori faccia richiesta al comune di residenza del minore entro il 18° compleanno. Senza questa dichiarazione, chi avesse intenzione di ottenere la cittadinanza, può inoltrare la richiesta entro il 20° compleanno, cioè entro due anni dal compimento della maggiore età.

Un futuro più certo per tutti i bambini
Una legge che regolamentasse questa realtà era assolutamente necessaria. Sempre più bambini nascono e crescono in Italia, fanno proprie le abitudini, i giochi, i compiti, i vizi dei bimbi italiani, studiano nelle stesse scuole, praticano gli stessi sport e passatempi. Finalmente anche per loro la garanzia di poter avere una cittadinanza chiara e definitiva, così da poter costruire un futuro su basi solide e più sicure.

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