Unioni civili gay/lesbian e convivenze etero: ci siamo!

Il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole al decreto sui registri per unioni civili e convivenze, che consente la celebrazione delle prime unioni anche in Italia. Così sono salvaguardati anche i diritti di chi non può (nel caso delle coppie gay/lesbian) o non vuole (nel caso delle coppie etero) unirsi in matrimonio civile o religioso.

Un primo traguardo verso l’uguaglianza di tutti i cittadini italiani che, come afferma l’articolo 3 della Costituzione Italiana, “hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (cit. www.senato.it).

In merito ai diritti dei bimbi di coppie gay/lesbian c’è ancora molto da fare, ma a poco a poco ci si augura che anche loro un giorno molto vicino possano avere scritto sui loro documenti anagrafici entrambi i nomi delle loro mamme e dei loro papà. Per maggiori informazioni: www.famigliearcobaleno.org.

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Per sapere quali carte conferire e chi contattare per la celebrazione della propria unione consultare il sito dell’anagrafe cittadina.

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