Piedini sani e sviluppo

Cara dottoressa, 

c’è qualche suggerimento da seguire quando si acquistano le scarpe? Ho due figli: Nicolò (3 anni) e Sabrina (7). Entrambi hanno fatto una visita dall’ortopedico che non ha riscontrato anomalie, per cui non dobbiamo usare scarpe correttive o plantari. Grazie per il suo consiglio. Umberto

Premetto che la scarpa ha una funzione protettiva e non di sostegno e che il bambino va fatto camminare scalzo il più possibile. Fino ai quattro anni il piede del bambino, così come la conformazione delle gambine, è in evoluzione, pertanto è necessario utilizzare scarpine adeguate. La scarpa più adatta per Nicolò è quindi quella alta con imbottiture laterali per proteggere la caviglia, con retropiede rigido per sostenere il calcagno, suola di cuoio molto flessibile, plantare non sagomato. Sabrina potrà invece sbizzarrirsi con modelli più vezzosi, tenendo presente, però, che il retropiede rigido è sempre indicato anche alla sua età.

 

Gentile dottoressa, 

ho un bimbo, un vigoroso maschietto di nove mesi. Tante amiche mi dicono che, quando si fa il bagnetto, bisogna tirare la pelle del pisellino per evitare problemi di fimosi, cioè bisogna aprire il prepuzio per scoprire completamente il glande. A me sembra una operazione di pulizia molto invasiva, che non mi piace eseguire e che neppure il bambino apprezza. È davvero necessario? Ho letto che tra i pediatri c’è disaccordo: chi suggerisce di farlo per evitare problemi in età adulta e chi dice che questi problemi si risolveranno da soli. Serena, mamma di Alessandro

Le situazioni sono molteplici. Se il glande si può scoprire completamente o parzialmente senza difficoltà, è utile farlo in occasione del bagnetto o comunque quando si lava il bambino, per poter pulire meglio i genitali ed evitare la proliferazione eccessiva di germi di cui l’urina è molto ricca, oltre che la deposizione di un materiale biancastro detto smegma che può favorire l’insorgenza di infezioni. Naturalmente tale manovra non deve provocare dolore, né tantomeno scollamenti traumatici delle  aderenze balano prepuziali. Se invece il prepuzio si presenta completamente chiuso, ci si può trovare di fronte ad una fimosi vera, che, a differenza delle aderenze, non si risolve da sola e sarà da valutare la necessità di trattamento chirurgico.

 

Gentile dottoressa,

ho un bambino di 5 anni. Simpatico, estroverso, molto fantasioso e dolce, estremamente sensibile. La sera, quando va a dormire, avvolge la testa con il lenzuolo e poi la scuote a destra e a sinistra prima di addormentarsi. Durante la notte, qualche volta, senza nemmeno svegliarsi, inizia a sollevare il capo per farlo poi ricadere con forza sul cuscino, cantilenando. Un comportamento abbastanza impressionante, oltre che fastidioso, soprattutto per il fratello che dorme in camera con lui. Mi devo preoccupare? Per quale motivo si comporta in questo modo? Come posso rendere meno inquieto il suo sonno? La ringrazio per ogni consiglio che saprà darmi. Lucilla

I riti di addormentamento sono molto comuni sia nei bambini che negli adulti, ognuno ha il suo metodo per addormentarsi e quello messo in atto dal suo bambino è particolare, ma non così raro. Per quanto riguarda i movimenti ripetitivi che compie durante il sonno, invece, non posso esprimere un parere. Bisognerebbe indagare più a fondo per capire se si tratti di normali parasonnie, cioè fenomeni fisiologici correlati al sonno, oppure se ci troviamo di fronte a fenomeni che meritano un approfondimento neurologico.

Iscriviti alla newsletter

X