Smettere di allattare

Gentile dottor Piermarini, quando mia figlia è nata pesava 3,960 Kg e ho iniziato serenamente ad allattarla in modo esclusivo. I primi mesi è cresciuta regolarmente, rallentando però sensibilmente a partire dal quarto. Poco prima dei sei mesi ha iniziato a dimostrare una grande curiosità per il cibo che mamma e papà mangiavano. In accordo con la pediatra abbiamo iniziato a farle assaggiare qualcosa. Lei ha preso tutto come un gioco e ha continuato a considerare l’allattamento la sua vera fonte di nutrimento. Senza forzare in alcun modo i tempi, abbiamo introdotto le classiche pappe e le abbiamo fatto assaggiare un po’ tutto quello che mettevamo in tavola, ma il suo atteggiamento non è cambiato. Il cibo è un gioco. Noi non abbiamo ostacolato il suo pasticciare, non abbiamo mai forzato o reso antipatico il tempo del pasto spingendoci al massimo a simulare trenini e aeroplanini o raccontando qualche filastrocca. Il risultato è che la piccola ora ha 18 mesi, pesa 8 Kg ed è cresciuta solo di due etti negli ultimi 6 mesi. È sveglia e ha un eccellente sviluppo cognitivo, ma allatta ancora in modo quasi esclusivo. Il che significa che per la maggior parte dei giorni mangia al massimo un po’ di frutta o circa 200 grammi di pappa, fa magari qualche assaggino e poi allatta circa 5 volte di giorno e altrettante di notte. Ora, il nostro pediatra ci ha consigliato di iniziare a negare il latte almeno di giorno per incoraggiarla a considerare pappa il cibo, ma io non sono affatto convinta che la piccola sia pronta a questo passaggio senza esserne traumatizzata, anche se devo ammettere che sono preoccupata per il fatto che non cresce. In più l’allattamento, per me, è sempre più faticoso. Cosa mi consiglia?

Temo che non sia possibile alcuna risposta articolata e conclusiva. Si tratta di casi limite che richiedono una gestione ravvicinata non solo nel tempo, ma anche nello spazio e nello spirito. È indispensabile rivolgersi al proprio pediatra o, sempre guidati dal pediatra, a un servizio specialistico. L’unico parere abbastanza netto che posso dare è che ritengo poco probabile che passando a un maggior numero di pasti solidi il quadro possa cambiare.
La scelta di smettere di allattare, comunque, non deve essere vista come penalizzante per la bambina che, a 18 mesi e senza allergie apparenti, è perfettamente in grado di alimentarsi in maniera idonea anche solo con cibi solidi. I cibi solidi, in mancanza d’altro e smettendo assolutamente di corteggiarla offrendole il latte materno, non potranno né vorranno essere rifiutati. Se, inoltre, la mamma sta allattando poco volentieri, io consiglierei proprio di interrompere, ovviamente con gradualità e serenità.

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Giovani Genitori

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