Ecco come sopravvivere all’arsenic hour

Il telefono e Skype suonano contemporaneamente: mollate gli zucchini per zittirne uno, uno dei bambini si para davanti strillando che non trova il costume da tartaruga ninja, il cane uggiola che deve fare pipí e nel frattempo gli zucchini sono bruciati!

Ore 19. Quel momento della giornata in cui si torna dal lavoro, si deve preparare la cena con i bambini affamati e nervosi. In Inghilterra la chiamano “arsenic hour”, l’ora avvelenata in cui volentieri prendereste o somministrereste arsenico.

Ma cosa succede in questo delicato periodo di transizione fra l’arrivo a casa e la cena? Innanzitutto i livelli dello zucchero nel sangue sono al minimo e in secondo luogo i bambini sono stanchissimi e nervosi. E non sono i soli. Dopo un’intera giornata all’asilo o a scuola, il piccolo – che si è impegnato a imparare e crescere tutto il giorno – si rilassa, alla ricerca di conforto e coccole. Vorrebbe genitori disposti ad ascoltarlo e a esserci. E avrebbe pure ragione, anche noi però siamo stanchi e stressati e desideriamo sprofondare nel divano aspettando l’allegra scampanellata che annuncia l’arrivo del sushi. Come fare? Ecco tre consigli pratici per sopravvivere all’arsenic hour:

1) VICINANZA. Chiedete di raccontarvi la loro giornata e ascoltateli, regalandovi qualche momento senza cellulare e mail. State insieme in cucina mentre preparate la cena e proponete loro di disegnare quello che hanno fatto o di preparare tavola. Troppo piccoli per concentrarsi su un disegno? Giocate con loro: tre minuti di solletico, canzoncine o inseguimenti a quattro zampe possono regalarvi bambini più collaborativi e che hanno smaltito le tensioni della giornata con una risata liberatoria!

2) RIDURRE GLI STIMOLI. Un bagno caldo, luci soffuse e musica rilassante. Dopo una lunga giornata la televisione – davanti alla quale saremmo tentati di parcheggiarli – tampona le tensioni, ma non aiuta connessione e comunicazione fra i membri della famiglia;

3) SEMPLIFICARE. Varcata la porta di casa preparate uno snack veloce e sano come olive, spicchi di mele, uvetta, bastoncini di formaggio, carote, pomodorini o noci. Mentre spiluccano sereni provate a portare la cena in tavola in massimo 20 minuti! Chiudere il capitolo cena prima possibile vi farà felicemente scivolare verso il prossimo capitolo del vissero-felici-e-contenti.

E poi respirate profondo, state facendo un ottimo lavoro!

 

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