Stanchezza, allergie, pantaloni corti

Gentile dottoressa, mi chiamo Cinzia e sono la mamma di Arturo, che ha otto anni. In questo periodo dell’anno mio figlio è sempre stanco e non ha più voglia di andare a scuola. È successo anche l’anno scorso e io, francamente, sono solidale, perchè non muoio dalla voglia di andare a lavorare… Arturo non ha alcun problema di salute. Mi chiedo se questa stanchezza è un “calo fisiologico” dovuto alla primavera e alla fine dell’anno scolastico oppure se c’è qualche altra causa che mi sfugge. Grazie per l’aiuto e cordiali saluti

Se, come lei dice, Arturo è in buona salute, cioè si alimenta volentieri, riposa bene la notte per un giusto numero di ore, ha un’attività fisica normale (corre, gioca, va in bicicletta e così via) credo che la sua stanchezza sia solo psicologica, legata alla diminuzione di concentrazione che si manifesta alla fine della scuola. Lo stimoli a terminare in bellezza l’anno scolastico, ricordandogli che presto arriveranno per lui delle lunghe e belle vacanze!

 

Buongiorno, scrivo per sapere se c’è qualche novità sulle allergie da fieno. In famiglia ne soffriamo un po’ tutti, anche se in maniera blanda. La farmacista ci ha consigliato di prendere gocce di Ribes Nigrum e un altro preparato omeopatico (mi sembra che si chiami Pollensì). Questa “cura” andrebbe bene per tutta la famiglia, che è composta da due adulti e due bambini di 7 e 4 anni. Tengo a precisare che non soffriamo di una vera e propria allergia, ma di un fastidioso, continuo starnutire, avere il naso rosso che cola, sentirsi grattare la gola. Grazie e cari saluti.  

I sintomi che lei mi riferisce (starnutazione, rinorrea acquosa) sono caratteristici di una infiammazione della mucosa nasale scatenata dal contatto con allergeni a cui tutti voi in famiglia siete sensibilizzati. Poiché lei mi parla di “allergie da fieno”, suppongo che questi fastidiosi disturbi si manifestino solo in primavera e che pertanto i responsabili siano gli allergeni stagionali (pollini e particelle della pianta aerodispersi). Il prurito in gola potrebbe essere, invece, legato alla ingestione di alcuni alimenti che presentano reattività crociata con gli allergeni pollinici (per esempio mela – betulla). Le piante più frequentemente in causa sono graminacee, urticacee, compositae e betullacee, il periodo di pollinazione dipende dalla regione e dal clima, per le graminacee va da aprile a giugno, con una seconda fioritura  alla fine dell’estate. La terapia farmacologia di scelta si basa sull’impiego di antistaminici, cioè di farmaci che contrastano o prevengono l’infiammazione allergica. Anche gli spray nasali a base di cortisone sono molto efficaci, con scarsi effetti collaterali, ma non devono essere usati per lunghi periodi. Tra le medicine alternative, a cui ricorrono una grande percentuale di pazienti allergici, un ruolo rilevante ha l’omeopatia. Poiché la sua caratteristica principale è quella di curare la persona e non il sintomo, risulta chiaro che la scelta del rimedio va fatta ad personam e va affidata al medico omeopata.

 

Ginocchia scoperte

Sono la mamma di due bambini di tre e sei anni, forse un po’ all’antica. Con l’arrivo della primavera metto ai miei bimbi i pantaloni corti. Finisce così la mia eterna rincorsa alle toppe, che dura tutto l’inverno. I bimbi inoltre mi sembrano più comodi. Però vengo guardata dalle altre mamme come una pazza scriteriata. Mi chiedo: un ginocchio scoperto può davvero far ammalare i miei bambini? Può essere la causa di raffreddori tardivi e mal di gola?

La sua domanda mi sembra molto divertente, perché mi riporta  ai tempi della mia infanzia, quando mia madre, pur essendo molto attenta alla mia salute, arrivati a Pasqua mi faceva mettere calzini e maniche corte! Certamente adesso il termine primavera è un po’ desueto, dal momento che ogni mattina, uscendo di casa, non sappiamo se indossare il cappotto o la giacchetta, data l’estrema variabilità della temperatura. Penso comunque che, se il clima è mite, i pantaloni corti possano al massimo esporre i bambini a qualche sbucciatura delle ginocchia, ma non certo a raffreddori o mal di gola!

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