Tre mostre bellissime al Forte di Bard

L’arte è realtà e riproduzione. L’arte è anche astrazione e interpretazione. L’arte è, in una parola, stupore. Questo raccontano i dipinti, le immagini e le fotografie delle tre mostre allestite al Forte di Bard, in Valle d’Aosta. Con “Astrattismo in Europa. Kandinsky, Popova, Majakovskij, Malevic”, “Wildlife Photographer of the Year 2014” e “Josef Koudelka Vestiges 1991-2014” si può compiere un percorso nell’arte, nella natura e nella storia, in bilico tra realtà e astrazione. Le fotografie dei più importanti siti archeologici di Josef Koudelka, le immagini tanto vere da sembrare finte del “Wildlife Photographer of the Year 2014” e le opere così lontane dalla realtà dei protagonisti della rivoluzione dell’immagine del ‘900, invitano ad andare oltre il visibile, oltre l’apparenza.

L’Astrattismo
Prendete, quindi, per mano i vostri bambini e guidateli nell’astrattismo, dove si creano mondi solo con le linee: curve, dritte o spezzate. Nella mostra “Astrattismo in Europa” (fino al 2 giugno) sono esposti per la prima volta in Italia più di cento capolavori appartenenti a una prestigiosa collezione privata tedesca di oltre trenta artisti, da Kandinsky a Malevic e poi tutta la compagine degli astrattisti russi (Vladimir Tatlin, Alexander Rodchenko, El Lissitzky e Alexandra Exter), per chiudere con le opere di Lászlo Moholy-Nagy, importante esponente del Bauhaus tedesco.

Divertitevi a interpretare i segni e le macchie di colore che non assomigliano a nulla di riconoscibile, a individuare nelle opere le forme geometriche conosciute anche dai più piccoli, a riconoscere le immagini senza forme e, una volta a casa, a raffigurare le emozioni attraverso le linee. In Wassily Kandinsky ogni colore evoca delle sensazioni e ogni forma geometrica è legata a un particolare colore. Il quadrato è la forma più stabile e viene associato al rosso; il triangolo, la forma con maggiore tensione e dinamismo, è collegato al giallo; il cerchio deriva dalla linea curva ed è associato al blu, perché è una forma pacata e priva di tensione e, come il suo colore, tende alla quiete. Quadrati e triangoli si trovano anche nelle opere di Kasimir Malevic che, con Kandinsky, si può considerare il più importante pioniere dell’arte astratta, con le sue composizioni di forme geometriche elementari dipinte con pochi colori piatti. All’opposto, in Natalia Goncharova la dinamica delle linee che si irradiano in varie direzioni è sostenuta dalla forza intrinseca del colore.

La forza della natura
L’astrattismo insegna a usare liberamente i mezzi del proprio linguaggio (colori, segni, simboli) senza riprodurre fedelmente ciò che già esiste, senza copiare e imitare la natura: per quello c’è la fotografia. Addentratevi, allora, tra le mura del Forte per conoscere ed esplorare il pianeta attraverso le cento immagini selezionate, tra più di 42.000 scatti provenienti da 96 paesi, dal prestigioso concorso di fotografia naturalistica “Wildlife Photographer of the Year 2014” indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine. Lasciatevi sorprendere dalla forza della natura, fatevi rapire dai paesaggi e raccontate ai vostri piccoli accompagnatori storie di mondi lontani, a partire da quelle che contraddistinguono ogni singola immagine in mostra.

Michael Nichols ha scattato la fotografia vincitrice del concorso, “The last great picture”, in Tanzania, nel Serengeti National Park, immortalando il riposo di cinque leonesse e dei loro cuccioli su uno sperone di roccia. Carlos Perez Naval ha 8 anni e ha vinto la sezione “Bambini” con “Stinger in the sun”. Lo scatto ritrae un comune scorpione che mostra il suo pungiglione come un avvertimento. Carlos lo ha trovato su una roccia vicino a casa a Torralba del Sinones nel nordest della Spagna, un luogo che visita spesso alla ricerca di rettili. Le meraviglie della natura non sempre si trovano dall’altra parte del mondo. A volte basta andare sotto casa, guardarsi bene intorno ed essere pronti a immortalare l’attimo con uno scatto per diventare magari uno dei fotografi in erba del prossimo concorso fotografico che conta, tra le 18 categorie, tre sezioni junior, da 17 a 10 anni. Aperta fino al 2 giugno.

L’antica Europa, come non l’avete mai vista
Lasciatevi conquistare dalla forza dell’immagine e raggiungete le sale delle Cannoniere della fortezza per seguire il percorso alla scoperta dei più importanti siti archeologici della cultura greca e romana. Con le immagini di Josef Koudelka del progetto “Vestiges 1991-2014”, fino al 3 maggio si percorre l’Europa antica in un viaggio archeologico, alla portata di tutti, nel tempo e nello spazio. “Vestiges” ha impegnato per oltre vent’anni il grande fotografo ceco membro dell’agenzia Magnum Photos.

L’itinerario si sviluppa attraverso venti paesi, dalla Grecia al Libano, dalla Siria all’Algeria, dalla Turchia all’Italia, e oltre duecento località che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Un’esplorazione unica in luoghi simbolo come il Tempio di Delfi, i Templi di Zeus e Poseidone in Grecia, il Foro Romano e la via Appia a Roma, il Tempio di Sibilla a Tivoli, il Tempio di Apollo in Turchia, le tombe di Petra in Giordania, le rovine di Sabratha in Libia. Tra le 22 panoramiche di grandissime dimensioni e le oltre 60 fotografie che danno un suggestivo senso di camminamento tra le rovine, si possono ripercorrere con i più piccoli i segni della storia, attraverso i racconti, veri o inventati, dei segreti del passato, di miti e di eroi, della storia di Roma e della Grecia, con l’obiettivo di stimolare la loro curiosità e di suscitare il loro stupore.

Il Forte di Bard si trova all’imbocco della Valle d’Aosta.
Aperto dal martedì al venerdì 10 – 18, festivi e prefestivi 10 – 19, lunedì chiuso.
Ticket cumulativo mostre: 14 euro intero, 12 euro ridotto, gratuito fino a 5 anni. Riduzioni per gruppi e famiglie.
Per informazioni: www.fortedibard.it

[Simona Savoldi]

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