Vietato ai minori

TATTOO & PIERCING – Vietati ai minori i segni tribali sulla pelle. La quarta sezione della Corte di Cassazione ha condannato per lesioni un centro estetico di Torino che aveva effettuato un tatuaggio su una adolescente, perché aveva causato “un’alterazione della funzione sensoriale e della funzione protettiva della cute, comportante, per la sua eliminazione, la necessità di un intervento terapeutico”. La ragazza ha dichiarato che si trattava di un tatuaggio assai tenue e localizzato, ma la Cassazione ha imposto l’obbligatorietà del consenso espresso da parte di chi esercita la potestà genitoriale.

 
LAMPADE ABBRONZANTI – La Toscana è stata la prima regione italiana a vietare l’uso dei lettini solari agli under 18, dotandosi di un documento approvato dal Consiglio Regionale redatto da una commissione di esperti. Questo documento servirà come spunto per una legge nazionale. Inoltre, al Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia medica si è stabilito che gli operatori dei centri solari devono fornire ai propri clienti informazioni sui rischi e le istruzioni per un corretto uso delle lampade; devono altresì dare a ognuno occhialini protettivi e non devono mettere a disposizione prodotti solari che accelerino l’abbronzatura. A parte ciò al momento prevale il buon senso, sia da parte dei gestori dei solarium sia da parte degli utenti: le lampade abbronzanti possono cagionare eritemi e ustioni; l’esagerazione di esposizioni può aumentare il rischio di tumori cutanei e provocare l’invecchiamento precoce della pelle. È quindi opportuno sottoporsi a una visita specialistica preventiva per valutare le caratteristiche della pelle e, dunque, quantità e frequenza opportune delle esposizioni.

 
TABACCO – Dopo la legge Sirchia, che nel 2005 ha messo al bando il fumo in tutti i locali aperti al pubblico, l’Italia ha ratificato la Convenzione Quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che impone ai paesi che vi aderiscono di introdurre norme volte a vietare la vendita di sigarette e prodotti del tabacco ai minorenni. Così è vietato a chi ha meno di 18 anni l’acquisto o il consumo di sigarette in luogo pubblico o aperto al pubblico (comprese le scuole), pena la sanzione amministrativa dai 50 ai 150 euro. I tabaccai hanno l’obbligo di chiedere un documento d’identità: se ignorano il divieto sono puniti con una multa da 250 a 1.000 euro. Analogamente, i distributori automatici devono avere un sistema per rilevare l’età degli acquirenti.

 
ALCOOLICI – La legge è intervenuta più volte negli anni  per regolamentare la vendita di alcoolici, che è vietata ai minori di 16 anni: chi contravviene è punito con la sospensione dell’esercizio e con l’ammenda da 516 a 2.582 euro, o la permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni o ancora con la condanna ai lavori di pubblica utilità. Il Codice di autoregolamentazione tv e minori del 2002 ha inoltre disposto che nella fascia protetta, dalle 16 alle 19, non si devono pubblicizzare alcoolici, che non si possono mai mostrare minori che bevono alcool, che il consumo di alcool non deve essere presentato come positivo. Dal 2009 la catena di supermercati COOP si è autoregolamentata proibendo la vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni.

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Giovani Genitori

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