Vitamina C e dita sovrapposte

Gentile dottoressa, mio figlio di un mese è nato con un accavallamento alle dita di un piedino. Ci hanno parlato di “dita sovrapposte”. Vorrei sapere se è un problema che si risolverà spontaneamente, se da grande gli causerà problemi e se dobbiamo andare da un ortopedico (eventualmente anche da chi andare!) e se esistono interventi correttivi.
Grazie e cordiali saluti Luca

Caro Luca, il suo bimbo è molto piccolo e lo sviluppo osseo del piedino va valutato nel tempo. Un lieve difetto comunque (ditino sovrapposto o ante o retro posto) può non comportare alcun problema per la deambulazione futura. Naturalmente si consulti con il suo pediatra per un’eventuale visita ortopedica verso l’anno.
Gentile dottoressa, sono la mamma di una bambina di quattro anni che non mangia frutta né verdura, né a casa né a scuola, nonostante le nostre insistenze e i tentativi di “mascherare” la verdura dentro sughi, polpette e altri piatti. Forse dovremmo utilizzare quegli integratori di vitamine che si sentono pubblicizzare in questo periodo. Soprattutto la vitamina C, che magari potrebbe evitarle qualche raffreddore. Che ne pensa?
Chiara

Cara signora, la sua domanda mi offre lo spunto per elencare i vantaggi che un’alimentazione ricca di fibre procura al nostro organismo. Le fibre nello stomaco e nell’intestino, dato che trattengono l’acqua, aumentano di volume e provocano un maggior senso di sazietà. Ma non solo. Riducono e rallentano l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, rendono le feci più morbide e voluminose, tendono a imprigionare gli additivi alimentari, spesso responsabili di intolleranze, e controllano il livello del colesterolo, producendo acidi grassi che regolano la flora intestinale. Le fibre non sono presenti solo nella frutta e nella verdura, ma ne sono ricchi i cereali integrali e lo zucchero non raffinato. Quindi per un giusto apporto di fibre e di vitamine, non ricorra alle pillole, ma perseveri nell’offrire alla sua bambina un’alimentazione corretta. Sono sicura che avrà successo!

Brufoli

Cara Dottoressa, mia figlia Carola ha compiuto 12 anni e comincia ad avere qualche brufolo, anche se non credo che sia il caso di parlare di acne. Appena li vede li schiaccia, secondo me sbaglia. Che cosa è meglio fare? Come si curano?
Tanti cari saluti. Alessandra

L’acne lieve è molto frequente all’esordio della pubertà, tanto da essere considerata quasi fisiologica. Solo in una bassa percentuale di casi diventa acne grave, che va pertanto curata con  terapie sistemiche oltre che locali. L’acne lieve è caratterizzata dalla presenza di sporadiche papule o papulo-pustole e di alcuni comedoni (i cosiddetti punti neri). Il trattamento si avvale di creme a base di retinaldeide, acido glicolico o salicilico, che facilitano l’eliminazione dei comedoni e puliscono i follicoli sebacei, prevenendo l’insorgenza dei focolai infiammatori. Naturalmente è indispensabile un’accurata pulizia della cute tramite gel o saponi delicati. Mentre i comedoni si possono periodicamente rimuovere, è preferibile non “schiacciare” le pustole, per evitare sovrainfezioni e un peggioramento del quadro infiammatorio.

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Giovani Genitori

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