Ma è proprio necessaria la merenda a scuola?

Colazione, pranzo e cena. Una montagna di cibo spazzatura sempre in agguato. E poi bimbi in sovrappeso. La merenda a scuola mette in crisi più di un genitore

Difficile combattere contro le cattive abitudini, soprattutto nella merenda a scuola. Perché il bambino che si porta da casa un frutto o una fetta di pane e marmellata si confronta con gli altri che mangiano patatine, brioche, cioccolato e crostatine. E si sente diverso, magari le vorrebbe anche lui.

Nessuno ama farsi passare per il genitore sadico che nega al figlio un piccolo conforto, così quasi tutti cedono alla lusinga del dolcetto facile, sempre pronto e sempre appetitoso. Che però, sappiamo, fa male.

E allora viene da porsi una domanda. La merendina a scuola serve davvero? Non potremmo abolirla? 

Merenda con buon senso

“È una domanda che ricevo da molti genitori – risponde Marino Corti, medico pediatra -. Lo spuntino di metà mattina è proprio necessario? Fermo restando che questo è un campo dove prevale il buon senso e dove la scienza medica può fornire solo risposte a margine, alla luce dei recenti studi nutrizionali la risposta è no, meglio non abolirla, la merenda è un pasto importante“.

Ma perché? “Serve a evitare i cali di zuccheri durante la giornata e dà equilibrio all’alimentazione complessiva, limitando l’abitudine degli spiluccamenti fuori orario o magari l’abbuffata del bambino affamato appena uscito da scuola. Teniamo presente che molti bimbi, soprattutto piccolini, mangiano alla mensa scolastica e non sappiamo con precisione quanto (e talvolta neppure cosa) hanno mangiato. Un piccolo pasto preparato in casa permette di mantenere il giusto appetito”.

Idee per la merenda a scuola 

Sì dunque alla merenda, ma senza sentirsi in colpa se scegliamo di seguire una sana alimentazione

Proviamo con un dolce fatto in casa e cotto al forno, senza eccessivi zuccheri e grassi. Meglio di tutto sarebbe un po’ di frutta, una bella macedonia o pezzi di frutta colorata, magari infilati negli spiedini e conservati in uno di quei fantastici contenitori colorati che si trovano in vendita e che piacciono ai bambini.

Oppure il classico panino. L’importante è che la merenda sia leggera: niente di difficile da digerire. 

Una fetta di pane morbido con un cucchiaino di crema di cioccolato è comunque meglio di una merendina industriale piena di conservanti e di grassi industriali e avvolta nella plastica usa-e-getta.

E se il bambino la riporta a casa o dice di non averla mangiata, proviamo a cambiare seguendo i suoi gusti. Magari qualcosa di salato?

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