Galateo per genitori: sai come comportarti in ogni occasione?

Impegnati come siamo a instillare minimi principi di buona educazione nelle zucche coriacee dei nostri figli, spesso ci scordiamo che esistono regole di bon-ton anche per noi. Qualche volta trascurate e travisate, perché non ben codificate sono un terreno infido che però non si può tralasciare.
Ecco alcuni comportamenti molto diffusi da (cercare di) evitare:

Lo struzzo

E’ il genitore che finge di non vedere. Nel frattempo i ragazzini hanno messo a soqquadro le vetrinette della pasticceria, lanciato sassi contro il gatti della vicina e portato via il triciclo di un bimbetto che strilla disperato.  E se sostituissimo la tecnica “occhio chiuso” con controllo e rimprovero?

L’aquila

E’ il genitore che urla e strepita. Che sia per farsi ubbidire, manifestare la propria rabbia o una reazione umana di fronte a una marachella fenomenale, alzare il tono di voce non è mai appropriato. Garbo e autocontrollo, suvvia!

Il pavone

E’ il genitore che decanta le mirabolanti imprese dei propri figli. Anche se gattonano a tre mesi, parlano sei lingue, completano i sudoku più diabolici e si stanno preparando il Monviso, chi se ne importa? Il mio scarrafone è comunque più bello! 
Gradito un tocco di sano understatement.

Il coniglio

E’ il genitore terrorizzato dal proprio figlio. Assiste apatico a ogni sorta di capriccio, scenata, scorreria e comportamento inaccettabile, nella marmorea convinzione della propria impotenza.
Fino agli 11 anni  hai almeno il vantaggio della supremazia fisica, esercitala!

La iena

E’ il genitore approfittone. Quello che “già che porti Mario in piscina, mi potresti portare anche Lauretta?” o “Grazie per avere invitato Stefania domani…Puoi prendere anche il fratellino che sennò si sente solo? E te li posso lasciare a cena che ho aperitivo con i colleghi?”. E poi si dissolvono quando è ora di retribuire i  favori.
In genere dopo qualche mese gli altri genitori li conoscono e li evitano.

La cozza

E’ il genitore che si appiccica agli altri. All’uscita dell’asilo, ai giardinetti, ma anche nella vita privata. Parla di pappe e pannolini e si circonda solo di altri genitori, a prescindere da gusti, interessi, caratteri in sintonia.
Piacevole magari nei primi mesi quando davvero la vita è un bozzolo al profumo di bebè, diventa tedioso quando ci siamo evoluti.

Il tonno

E’ il genitore poco reattivo e distratto. Non risponde agli inviti delle feste di compleanno anche se RSVP è scritto in rosa fluo, che non sa mai quel che succede a scuola e chiede a tutti aggiornamenti e promemoria. A volte dimentica la gita di classe e deve inseguire il bus per non far perdere al pupo la gita. La disorganizzazione del tonno causa disagio alla famiglia e al mondo circostante, tuttavia fa simpatia.
Il multitasking è un’arte, giostrarsi tra famiglia, impegni e lavoro è complicato.
Che siamo di indole precisa o disorganizzata, prima o poi facciamo tutti la figura del tonno!

 

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