Il Carnevale in Piemonte affonda le radici in epoche lontane e raccontano di cittadini ribelli, belle mugnaie, tiranni crudeli e battaglie che si ripetono ancora ai giorni nostri: gli eventi più importanti a febbraio
Fora l’Ours la Festa dell’Orso
A Mompantero si rinnova la tradizione alpina dell’Orso, con la caccia simbolica del sabato e il percorso enogastronomico “Mingia e Beiva” della domenica. Una festa antichissima, ricca di riti e significati, che unisce folklore, musica e buon cibo. Il 30 e 31 gennaio e il 1 febbraio
www.comune.mompantero.to.it/cultura-e-storia/festa-dellorso/
Carnevale di Oleggio (Novara)
Uno dei carnevali storici del novarese, con sfilate di carri, gruppi mascherati e la tradizionale distribuzione della “cazzuola”, il piatto tipico della festa. Un appuntamento molto amato dalle famiglie: il Carnevale di Oleggio, con le sue tre sfilate sui viali dell’Allea nelle domeniche 1, 8 e 15 febbraio.
Carnevale delle 2 Province
Saluzzo e Rivoli uniscono le forze con investiture, sfilate, veglioni e carri in frutta e cartapesta che attraversano diverse località del Torinese e del Saluzzese. Non mancano serate danzanti e il ballo dei bambini. Il 6 e 7 febbraio Barge ospiterà una tappa importante del Carnevale delle Due Province 2026 organizzato in collaborazione con la Città di Saluzzo: da non perdere la sfilata in notturna prevista per sabato 7.
https://fondazionebertoni.it/carnevale-2026/
Carnevale di Borgosesia
A Borgosesia, in provincia di Vercelli, il Carnevale è qualcosa che impegna tutta la cittadina. Sono tantissimi gli eventi che caratterizzano questa festa e che mescolano riti antichi con tradizioni più moderne. I carri allegorici, finemente decorati e pronti a darsi battaglia, gareggiano per aggiudicarsi il Palio dei Rioni. Maschere e costumi provano ad aggiudicarsi il Minipalio delle Mascherate. Tanti sono gli spazi per i più piccoli, in particolare a loro è dedicato il Ballo dei bambini il giovedì grasso. Le tre domeniche di Carnevale è il turno dei Corsi Mascherati, sfilate di carri e maschere per tutta la città. Dal 29 gennaio al 5 febbraio: www.carnevaleborgosesia.it
Carnevale di Santhià
Il Carnevale di Santhià è uno dei più antichi in tutta Italia. Anche qui realtà e fantasia si mescolano dando vita a tradizioni affascinanti. Esattamente come in altri carnevali della regione, si parte da fatti accaduti nel passato per festeggiare la ritrovata libertà tra canti, buon cibo e sfilate allegoriche. A farla da padrona qui ci sono i carri che concorrono nei Corsi Mascherati, sfilate che si svolgono la domenica, il lunedì e il martedì grasso. Insieme ai carri più di duemila figuranti che si sfidano per stabilire il vincitore. Non mancano gli
appuntamenti golosi, come la grandissima fagiolata che il lunedì distribuisce gratuitamente oltre 20.000 porzioni di fagioli grassi. Il martedì mattina è invece il momento dei tradizionali Giochi del Gianduja, direttamente dai tempi antichi, per fare tutti un tuffo nel passato. www.prolocosanthia.it
La Lachera – Rocca Grimalda
Con La Lachera, il Carnevale di Rocca Grimalda, nell’Alto Monferrato, si rivive la tradizione della Lachera. L’origine di questa festa si perde nella storia, è un mix di danze ancestrali, riti e rappresentazioni teatrali che nei giorni precedenti la quaresima scuotono il piccolo borgo. Tra danze e falò, le rievocazioni parlano di una popolazione che ha saputo recuperare la propria libertà dopo anni di vessazioni da parte di un furente tiranno. Oltre a questi appuntamenti tipicamente folkloristici, il paese si anima grazie a giocolieri e attori di strada. Sicuramente è un Carnevale diverso da quelli che siamo soliti immaginare, ma proprio per questo il fascino sui bambini è grande. Sabato 7 e domenica 8 febbraio.
Carnevale di Mondovì
Sfilate di carri e gruppi mascherati animano Mondovì nelle due domeniche centrali. Un’ottima occasione per unire la festa a una gita nelle Langhe e nel Monregalese. Il Carlevè di Mondovì è dal 31 gennaio al 16 febbraio.
Carnevale di Ivrea: la Battaglia delle Arance
Uno dei carnevali più famosi, non solo in Piemonte ma in tutto il mondo, è quello di Ivrea. A Ivrea si dice “al Carlevè a l’è na roba seria”. Cioè: il Carnevale è una cosa seria. Qui si può scherzare su tutto, ma non sulla tradizione di cui gli eporediesi sono più orgogliosi. In questa manifestazione storia e leggenda si mescolano, raggiungendo il clou nei tre giorni di battaglia delle arance. Nove squadre a piedi, a rappresentare il popolo vessato, si scontrano contro una quarantina di carri trainati da cavalli, in una battaglia a colpi di agrumi. La parte storica rivive con i personaggi principali. C’è la Vezzosa Mugnaia, eroina femminile simbolo di forza e libertà. Il Generale è il vero signore della festa. Il Sostituto del Gran Cancelliere custodisce i riti e le tradizioni. I festeggiamenti iniziano il 6 gennaio e proseguono fino al mercoledì delle ceneri. Tantissimi sono i momenti dedicati ai bambini, protagonisti sia nella parte storica con il gruppo degli Abbà, sia nella battaglia con aree di tiro a loro dedicate. Imperdibile il ballo in maschera il giovedì grasso dove i più piccoli se la spassano con travestimenti e costumi.
Da giovedì 12 a martedì 17 febbraio
www.storicocarnevaleivrea.it







































