Benessere, relazione, contatto: la danzatricità

Un percorso integrato che accompagna le famiglie dalla gravidanza fino ai 6 anni e oltre. Abbiamo parlato di danzatricità con la sua ideatrice, la dottoressa Nicoletta Elvira Genovese

Un viaggio di scoperta e crescita per le loro famiglie, la danzatricità mette al centro dell’esperienza le bambine e i bambini in un ambiente inclusivo ed empatico dove il movimento diventa strumento di relazione, esplorazione e benessere condiviso.

Una metodologia di approccio al movimento ideata dalla dottoressa Nicoletta Elvira Genovese.  “Si basa sul principio che questa fase della vita, dalla gravidanza ai primi anni, è fondamentale per la crescita psicofisica e per l’esplorazione del mondo. Le attività proposte in un percorso di danzatricità intrecciano stimolazioni sensoriali e motorie che mettono al centro le bambine e i bambini, in interazione con i loro genitori.

I gruppi sono organizzati per fasce d’età molto strette, calibrate sullo sviluppo dei piccoli: si parte già dai 0-3 mesi (inizialmente in fascia), si prosegue dai 3 ai 6 mesi alternando fascia e attività a terra, fino ai 36 mesi, sempre in compagnia di uno dei genitori. Le proposte sono dolci, graduali e pensate per favorire il contatto, la comunicazione e la scoperta reciproca”.

Ma la danzatricità è anche uno spazio di incontro che favorisce la nascita di reti di supporto tra genitori, creando una comunità in cui condividere esperienze, emozioni e domande. Un aspetto prezioso, soprattutto in un periodo della vita in cui molte neo-famiglie possono sentirsi isolate.

GG marzo

 

Per saperne di più: www.danzatricita.it

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