Ponti di primavera: mete insolite tra borghi, natura e relax per tutta la famiglia

Mete sorprendenti, curiose e fuori dal coro per vivere i ponti e i weekend di primavera tra natura, borghi fiabeschi e luoghi inattesi perfetti anche per tutta la famiglia

Il 2026 si apre con un calendario ricco di occasioni per staccare davvero la spina: Pasqua e Pasquetta il 5 e 6 aprile, il 25 aprile, il 1° maggio che cade di venerdì, e la Festa della Repubblica il 2 giugno offrono tante possibilità per brevi viaggi o weekend fuori porta senza stress.

Ma come “fare il ponte”, senza restarci sotto? Ecco delle proposte di mete pensate per grandi e piccini, per riscoprire l’Italia con lentezza, prendendosi il tempo per esplorare borghi autentici, alcuni dal fascino un po’ surreale, con attività insolite e angoli di natura ancora poco battuti.

Momenti giusti per tutta la famiglia, con divertenti tappe termali, musei originali, piccoli tesori locali e sapori inimitabili, possono trasformare ogni ponte in un’esperienza memorabile da vivere insieme.

Nella wild Langa astigiana di Roccaverano (AT)

Arroccata sulla collina che separa le due valli Bormida, Roccaverano è la piccola capitale (ha un po’ di più di 300 abitanti) dell’Alta Langa astigiana: uno dei borghi più identitari e che meglio raccontano l’anima di questo angolo di Piemonte.

Da lontano si riconosce per le torri che per secoli ne hanno protetto il profilo; da vicino conquista con un intreccio di case in pietra tipiche, portali scolpiti e chiese che custodiscono affreschi (da non perdere quelli di San Giovanni, nell’omonima frazione: un trionfo di pitture medievali) e silenzi antichi.

Intorno, un paesaggio autentico di boschi e cascine disegna una cartolina materica, ancora lontana dai grandi flussi turistici, ma più viva che mai!

Roccaverano negli ultimi anni ha imparato a raccontarsi, valorizzando i suoi piccoli grandi tesori: l’arte diffusa tra i vicoli, la natura tutta da camminare e soprattutto i sapori che qui hanno un carattere deciso. Dalla robiola DOP alle nocciole, dal capretto ai salumi della tradizione, ogni assaggio è un pezzo di territorio.

Un borgo che non si è fermato nel tempo: lo ha semplicemente reso il suo alleato migliore.

Nei pressi di Roccaverano, spunta poi Olmo Gentile, minuscolo borgo di una settantina di abitanti – tra cui anche qualche olandese che ha scelto di mettere radici qui – dal nome poetico e leggero come l’aria che si respira tra queste colline.

Cuore gastronomico del paese è il Ristorante della Posta, fondato negli anni ’50 da Geminio Aramini e ancora oggi fedele alla tradizione langarola, con piatti schietti e sapori che parlano la lingua autentica del territorio, tutti da provare.

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Tellaro (SP), il rifugio segreto del Golfo dei Poeti

Piccolo borgo affacciato sul Golfo dei Poeti e frazione del comune spezzino di Lerici, Tellaro è l’alternativa perfetta per chi sogna l’atmosfera ligure senza la folla delle Cinque Terre.

Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso: case color pastello aggrappate alla roccia, scalinate che si aprono all’improvviso su scorci blu intensi, barche tirate in secca e piccole spiagge di scogli dove fermarsi ad ascoltare il rumore delle onde.

In primavera il borgo è già splendente: le giornate si allungano e i vicoli profumano di fiori e salsedine. Non si può quindi non fare una passeggiata tranquilla fino alla chiesetta di San Giorgio, affacciata sul mare come una sentinella.

Meta ideale per famiglie che amano camminare, magari con un buon gelato in mano, Tellaro è anche nota per il suo piatto simbolo, il celebre polpo alla tellarese: tenerissimo, lessato con patate e insaporito con olio extravergine locale, olive, aglio, prezzemolo e una spruzzata di limone. Una ricetta semplice e marinara che affonda le radici in una suggestiva leggenda, quella del Polpo Campanaro: si racconta che, con i suoi lunghi tentacoli, suonò le campane della chiesa per svegliare gli abitanti e salvarli da un’incursione saracena. Qui anche la cucina, come il borgo, ha il sapore delle storie tramandate sottovoce..

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Venturina Terme e Suvereto (LI), vapori e sapori

Se l’idea del ponte perfetto profuma di relax, la tappa giusta è Venturina Terme (frazione di Campiglia Marittima nella zona della Costa degli Etruschi), dove l’acqua calda sgorga naturalmente a oltre 30 gradi e invita a rallentare subito il ritmo.

Piscine termali all’aperto, vapori che si alzano leggeri nell’aria di primavera e quel senso di abbandono felice che solo i vapori sanno regalare: perfette per una pausa rigenerante, anche in famiglia grazie alle strutture attrezzate e agli spazi verdi.

A pochi minuti di auto, invece, Suvereto cambia scena ma non atmosfera: uno dei borghi più affascinanti della Val di Cornia, è tutto un saliscendi da ammirare, con vicoli in pietra, archi medievali e piazzette dove fermarsi per un calice di rosso locale.

Qui si dorme in caratteristici B&B ricavati in case antiche, si cena nelle osterie che celebrano l’olio nuovo e la cucina toscana gustosa e verace, si piò visitare il Museo artistico della Bambola – che conserva una collezione di bambole di ogni tipo e di ogni epoca, – e si passeggia al tramonto tra mura e colline, senza scordare che il mare è davvero a due passi! Una gita che unisce benessere e bellezza, acqua calda e pietra antica, senza bisogno di scegliere tra coccole e scoperta.

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Rasiglia (PG), il Borgo dei Ruscelli

A poco più di mezz’ora da Foligno, nel cuore della Valnerina umbra, si trova Rasiglia, spesso chiamata “Borgo dei Ruscelli” o “Piccola Venezia dell’Umbria” grazie ai numerosi rivoli d’acqua che attraversano il paese medievale e ne segnano il ritmo visivo e sonoro.

Qui l’acqua non è semplicemente un elemento naturale, ma lo spirito stesso del borgo: sgorga dalle sorgenti, forma piccole cascate e canali tra vicoli e ponticelli in legno, alimentava antichi mulini e lanifici, accompagnando ancora oggi le passeggiate tra le casette in pietra.

È una meta ideale per le famiglie che cercano una gita slow, dove i bambini possono esplorare liberamente gli angoli d’acqua, osservare la natura e ascoltare il continuo mormorio dei ruscelli, mentre gli adulti si lasciano incantare dall’atmosfera fiabesca di un borgo che sembra fermo nel tempo.

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Basilicata, non si lascia più anzi raddoppia (… il mare)

Un tempo conosciuta soprattutto con il nome di Lucania, oggi la Basilicata è una delle destinazioni più sorprendenti d’Italia: autentica, accogliente e capace di unire cultura, natura e mare in un unico viaggio, perfetto anche per le famiglie e per chi vuole partire senza mettere a dura prova il portafoglio.

Il punto di partenza non può che essere Matera, tra le città più antiche del mondo e primo sito del Sud Italia riconosciuto Patrimonio UNESCO. I celebri Sassi — case scavate nella roccia di tufo che si intrecciano con grotte e vicoli — creano un paesaggio unico, sospeso tra storia e cinema, tanto da essere scelto come set naturale da grandi produzioni internazionali, da Mel Gibson fino a James Bond. Al calare della sera, quando le luci accendono la pietra dorata, lo spettacolo diventa semplicemente indimenticabile.

E se il ponte di primavera chiama anche il mare, la Basilicata sorprende ancora: qui le coste sono addirittura due. Sul versante tirrenico, Maratea regala oltre trenta chilometri di scogliere, calette e acque limpide; tra le più adatte alle famiglie spicca la spiaggia di Macarro (Cala Grande), con sabbia scura e fondali accessibili. Dall’altra parte, sullo Ionio, l’atmosfera cambia: Marina di Pisticci, a pochi chilometri dal parco archeologico di Metaponto e a mezz’ora da Matera, accoglie con spiagge dorate, fondali bassi e servizi perfetti per grandi e piccoli.

A completare il viaggio, un’ospitalità varia e sorprendentemente conveniente: alberghi diffusi, masserie rurali, B&B, borghi-albergo e campeggi permettono di costruire una vacanza su misura, dimostrando che bellezza e autenticità, qui, non hanno bisogno di prezzi da alta stagione.

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