I condizionamenti che non ci fanno crescere: FDM

Il desiderio, anche inconscio, di compiacere i nostri genitori è una forza potente che plasma le nostre vite fino a età improbabili. Paola Strocchio ne ha scritto un libro, Figlia di merda, divertente, catartico e saggio. Come possiamo liberarci da queste aspettative, le abbiamo chiesto

Essere la figlia o il figlio che i nostri genitori hanno sempre sognato: è un condizionamento potente da cui è difficile sottrarsi. A volte queste aspettative si protraggono a tempo indeterminato. In quel caso possiamo entrare a pieno merito nel Club delle figlie (o figli) di merda, insieme a Paola Strocchio e alle sue amiche. L’abbiamo incontrata per riflettere insieme su questo tema e capire come possiamo liberarci da questo gioco. Ma non solo, come non ingabbiare le nostre figlie e i nostri figli nelle nostre proiezioni e desideri per loro. Possibile?

Il Club delle Figlie di merda

Come ti è venuta l’idea di scrivere questo libro? “Chiacchierando con amiche mi sono accorta che c’era un filo comune nei nostri discorsi sui nostri genitori, ed era di come tutte noi vivessimo male il senso di disapprovazione che percepivamo in loro. Un giorno, mentre raccontavo un aneddoto, un’amica mi ha interrotto dicendomi, ho capito, sei una FDM. Ed è davvero così. Facciamo tutte parte di un club molto particolare, quello delle donne adulte che dipendono ancora dal giudizio di mamma e papà. E così ho iniziato a raccogliere materiale sul tema, che col tempo si è riversato nelle pagine del libro”.

Dipendenza emotiva

“Quel che non riesco a perdonarmi è la mia dipendenza emotiva da mamma e papà, mentre in tutti gli altri aspetti della mia vita sono indipendente e serena. Quel bisogno di approvazione ce l’ho solo con loro. E quando loro mettono in discussione una qualsiasi mia decisione vado in crisi, non mi succede con nessun altro. Mi sono resa conto che ancora mento loro per paura di deluderli o di farli preoccupare. E per proteggere me stessa dalle rotture. Certo, sono bugie dette a fin di bene, ma è possibile a 50 anni non riuscire a fregarsene un podi più?”.

Scrivere il libro ti ha aiutato ad acquisire una maggiore consapevolezza? “Certamente, è stato un atto liberatorio, una presa di coscienza. E ascoltare i racconti delle mie amiche mi ha fatto star meglio. È una dipendenza estremamente diffusa!”.

Quando una FDM diventa mamma

Da figlie di merda consapevoli di esserlo, come possiamo evitare che i nostri bambini e bambine si ritrovino nella stessa condizione? “Quella dei nostri genitori è stata una generazione pudica, avevano difficoltà a esprimere i loro sentimenti. Sono molto diversi da noi che diciamo ai nostri figli che li amiamo mille volte al giorno, fino a sfinirli. L’educazione dei miei genitori è stata molto severa e ho cercato di essere una mamma più morbida. Ma non sono convinta di aver fatto bene, fossi stata meno mollacciona li avrei cresciuti più determinati. Insomma, i sensi di colpa che ho come figlia vanno a braccetto con quelli che ho come madre”. La rigidità del metodo educativo dei nostri genitori ha portato tanti di noi a essere meno severi, è una tendenza molto diffusa tra i genitori di oggi. “I miei mi hanno cresciuta a pane e rigidità, e con i miei figli ho cercato di non replicare quella rigidità da cui mi ero sentita costretta. Tornassi indietro terrei la dolcezza ma la combinerei con più severità e senso del dovere. Mi sono resa conto che ho molta gratitudine nei confronti dei miei genitori, e ancora non ho capito del tutto dove inizia la mia personalità e dove iniziano i risultati delle regole di cui sono figlia”. Per finire, una curiosità: tua mamma e tuo papà che cosa pensano del libro? “Non lo hanno ancora letto ma tra i buoni propositi del nuovo anno c’è quello di portar loro una copia quanto prima. Ne abbiamo parlato, però, e mi hanno detto che secondo loro non sono una figlia di merda. E questo libro in fondo è una dichiarazione d’amore nei loro confronti”.

Figlia di merda: Manuale di sopravvivenza per figlie adulte

Ed. Mursia

Essere figlie (figli) è un mestiere altrettanto difficile che essere genitori, ma spesso non ne siamo pienamente consapevoli. Se anche voi, a qualsiasi età, siete sempre ancora alla ricerca della benedizione di mamma e papà, vi ritroverete negli aneddoti e nelle riflessioni di Paola straccio, tra avventure personali e storie di amiche, divertenti e profonde al tempo stesso. L’obiettivo? Abbandonare una volta per tutte il trono del club delle FDM e vivere finalmente libere da condizionamenti.

«Forse è per quellamore sconfinato che proviamo per mamma e papà che non riusciamo a tirare fuori il coraggio e a prendere una decisione senza avere la completa approvazione dei nostri genitori».

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