8 settimane di congedo per i neo papà: il welfare di P&G Italia

Un congedo di 8 settimane consecutive per i neo papà da richiedere entro i primi 18 mesi dalla nascita o dall’adozione del neonato. La misura di P&G è per i dipendenti, coppie etero o dello stesso sesso. L’obiettivo? Sostenere la genitorialità e la paternità, ridefinendo gli equilibri delle responsabilità familiari in ottica di parità.

La misura: la prima volta in Italia

L’idea è di P&G Italia, una multinazionale USA decisamente all’avanguardia sul fronte del welfare aziendale. La misura prevede un congedo della durata di 8 settimane consecutive da richiedere nei primi 18 mesi dalla nascita o dall’adozione del bambino, a seguito di quei pochi cinque giorni concessi e pagati dall’INPS. P&G si impegna a integrare per le settimane di questo congedo extra. L’obiettivo è quello di sostenere la genitorialità e la paternità, proponendo nuovi equilibri nella divisione del lavoro di cura e familiare. La speranza è di superare il gender gap e gli stereotipi culturali che ancora ruotano intorno al concetto di famiglia.

Per le famiglie: tutte

Il congedo viene concesso a tutti papà, naturali e adottivi, etero e omosessuali. Anche i genitori di una coppia dello stesso sesso infatti possono richiedere le 8 settimane di congedo. Questa è solo una delle tante politiche che P&G mette in atto per favorire la famiglia, la conciliazione e la parità. Sono diversi i programmi, come lo smart working e la flessibilità di orario, che intendono favorire i genitori e in particolare la donna nel rientro lavorativo.

La parola all’azienda

Aumentare il numero di papà che usufruiscono di un congedo parentale – ha dichiarato Francesca Sagramora, direttore risorse umane di Procter & Gamble Italia – contribuirà a rompere gli stereotipi esistenti sul ruolo della donna e dell’uomo in ambito familiare e professionale, restituendo ad entrambi la libertá di scegliere come organizzarsi in modo più equilibrato Siamo molto felici di poter annunciare questa iniziativa e ci auguriamo di poter essere d’ispirazione per molte altre aziende e perché no, anche per il legislatore”.

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