A spasso per rifugi

Sul cocuzzolo della montagna c’è una piccola casetta con un piatto di polenta che mi aspetta. Il rifugio è un luogo speciale: l’atmosfera è di vera montagna, il mangiare rustico e calorico come si addice alle altitudini, l’aria frizzante e pulita. In più, una gita con destinazione rifugio ha tre grandi vantaggi per le famiglie: non dobbiamo portarci dietro il picnic (se trasportiamo il piccolo nello zaino, questo peso in meno è un gran vantaggio), in caso di temporale o di solleone ci ristoriamo all’asciutto e infine, avere un punto di arrivo accogliente motiva alquanto i giovani alpinisti. Perché imparino ad amare le passeggiate in montagna è importante coinvolgerli nei preparativi: la sera possiamo consultare insieme la cartina, verificare le distanze, il dislivello, se ci sono torrenti lungo il percorso o degli alpeggi. La mattina prepariamo insieme il loro zainetto: ciascuno porta il suo, con k-way, felpa e una piccola borraccia. Volendo, possiamo dotarli di minikit da esploratore per render la gita più avventurosa: una bussola, un binocolo, una scatolina per raccogliere pietrine, insetti o altri preziosi reperti. In generale, comunque, meglio prediligere passeggiate non troppo impegnative o difficili, perché la montagna sia anche divertimento. Qui di seguito vi proponiamo alcuni rifugi particolarmente adatti alle famiglie e, soprattutto, in cui ci siamo trovati bene. Mete piacevoli da raggiungere a ora di pranzo ma anche, perché no, a fine pomeriggio. La notte in rifugio è un’esperienza indimenticabile: la sera, quando il sole cala, tra le cime ci siamo noi, il vento tra gli alberi, un ruscello che scorre, il fischio delle marmotte. E i nostri amabili folletti.

Rifugi Amprimo, Toesca

In Val di Susa ci sono due rifugi perfetti per le famiglie, nel Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè. Il tragitto in macchina non è troppo lungo e la passeggiata non presenta difficoltà. Il rifugio Amprimo è situato in un magnifico pianoro, un bel prato verde circondato da alberi, attraversato da un ruscello: arrivarci è una gioia per le famiglie ed è una destinazione giustamente molto popolare. Chi ama la quiete potrà camminare altri dieci minuti e si ritroverà tra prati altrettanto verdi ma in un totale silenzio. Ad Amprimo si mangia molto bene: ottimi antipasti misti seguiti dalla tradizionale polenta, nelle versioni normale e concia, accompagnata da salsicce e spezzatino. Ci sono camere per chi vuole fermarsi a dormire, la mezza pensione costa 28 euro per gli adulti (23 euro per i soci CAI) con sconti per i bambini. Il Toesca si raggiunge camminando un’altra oretta dopo aver imboccato un sentiero che parte proprio dall’Amprimo. Vale la pena fare questo piccolo sforzo e raggiungerlo: il rifugio è in una posizione incantevole e gode di una vista impareggiabile sul Rocciamelone, la punta del Villano e la punta di Mezzodì. Si mangia molto bene, il cibo è preferibilmente locale o biologico. Per chi vuole fermarsi per un picnic, all’esterno c’è una piccola area con tavoli e panche in legno e una fontana. Nel rifugio ci sono varie camere a disposizione di chi si vuole fermare la notte: la mezza pensione costa 36 euro (26 per i soci CAI), e i bambini sotto i 12 anni hanno il 25% di sconto. Sotto i 3 anni gratis. Indispensabile prenotare.

La Passeggiata

La passeggiata per raggiungere l’Amprimo è facile e adatta a bambini, nonni e genitori poco allenati. Sono 45 minuti di cammino circa, la salita non è troppo ripida. Dopo i primi passi ci imbattiamo nel laghetto che impone la prima sosta per scorgere rane, girini e libellule. Si procede poi per il sentiero, che in gran parte è nel bosco, quindi piacevolmente ombreggiato. Quando gli alberi si diradano, possiamo ammirare in tutta la sua imponenza il Rocciamelone innevato. Dal pianoro in cui si trova l’Amprimo parte il sentiero per raggiungere il Toesca. Possiamo fermarci, ristorarci e poi riprendere a camminare: per arrivare al Toesca ci vuole un’altra oretta di camminata non impegnativa. Con un po’ di fortuna, lungo il cammino potremo incontrare l’asina Rita, incaricata del trasporto delle provviste al rifugio.

Come arrivare

Seguire la strada per la Valsusa, e proseguire fino a San Giorio. Arrivati a San Giorio seguire le indicazioni per Balma, Città, Adret. Proseguire per circa dieci chilometri seguendo le indicazioni per i rifugi. Al termine della strada c’è un piccolo parcheggio.

Altitudine: 1385 metri Amprimo, 1710 metri Toesca.
Apertura: Amprimo è aperto da marzo a fine anno tutti i fine settimana. A luglio e agosto è aperto tutti i giorni. Toesca è aperto tutti i giorni a luglio e agosto, il fine settimana a settembre e ottobre.

Rifugio Amprimo, Pian Cervetto – Bussoleno (TO)
Tel. 0122 49353 – www.rifugioamprimo.it
Rifugio Toesca, Pian del Roc – Bussoleno (TO)
Tel. 0122 49526 – www.rifugiotoesca.it

 

Rifugio Dondena

Questo rifugio ha una sua storia: costruito a partire dal 1863, è stato inizialmente casa di caccia del re e quindi non per caso è situato in una splendida posizione panoramica, la ridente conca di Dondena. Si raggiunge con un quarto d’ora di comoda passeggiata, adatta anche ai bambini di quattro-cinque anni.
Si trova in Val d’Aosta, nel parco del Mont Avic, una fra le prime riserve naturali della regione. Ottima la cucina e molto familiare l’ambiente: i piatti sono tipici montani: polenta con i salamini o la selvaggina, vino sfuso e genepy. Ci sono camerate e camerette familiari, tutte arredate in legno, dotate di bagno e acqua calda. E’ possibile prenotare la mezza pensione. Gli animali sono bene accetti e i costi sono contenuti: la camera costa 40 euro, i bambini dormono gratis fino a 5 anni e da 6 a 8 pagano metà prezzo. Attenzione perché il rifugio è molto conosciuto ed è indispensabile prenotare nei weekend d’estate.

Le passeggiate

Il rifugio Dondena è un crocevia di grandi traversate: chi non vuole fermarsi può programmare escursioni alla Fenetre du Champorcher oppure per i laghi de Giasset, de Rate e la Becca Barmasse a 2303 metri. La più famosa passeggiata è verso il lago Miserin, vicino all’omonimo rifugio, con circa due ore di cammino in un contesto alpino eccezionale.

Come arrivare

Dall’autostrada per Aosta (A5) uscire a Pont St. Martin/Gressoney e Champorcher. Proseguire fino Bard: poco dopo l’abitato deviare sulla sinistra attraversando la Dora verso Champorcher.  Seguire le indicazioni per il Parco del Monte Avic e per il Miserin. L’ultimo tratto di strada è sterrata. In località Dondena si lascia l’auto e si prosegue a piedi.

Altitudine: 2186 metri.
Apertura: da giugno a settembre sempre aperto.

Rifugio Dondena, località Dondena – Champorcher (AO)
Tel. 347 2548391 / 348 2664837 – www.rifugidellarosa.it

 

Rifugio Ferraro

Atmosfera da alta montagna in questo rifugio che si trova in Val d’Ayas, in Val d’Aosta. Per raggiungerlo ci vuole un’oretta di cammino su un piccolo sentiero molto panoramico ma un po’ in salita. Il rifugio si trova a Resy, un antico villaggio walser molto ben conservato, ricco di fascino e storia, dall’interessante architettura. E’ davvero un’ottima destinazione per una gita estiva: la vista sulle cime innevate e sulla verde valle di Champoluc è unica, l’accoglienza amichevole, il cibo preparato con cura. Piatti forti sono la polenta, normale, concia o alla vecchia maniera (con patate e fontina), accompagnata da spezzatino o stracotto con funghi o salsiccia con verdure. Si può mangiare sui tavoli all’aperto o nelle sale interne. Ci sono otto camere e un camerone in cui pernottare, la mezza pensione costa 42 euro per gli adulti e 32 per i bambini fino ai 10 anni. Nel rifugio troviamo una piccola libreria con tanti libri di montagna da sfogliare tutti insieme. Ci sono anche dvd con cartoni e filmati per bambini, il tema è sempre la montagna, ovviamente. Prenotazione molto raccomandata, per esser sicuri di trovar posto.

La passeggiata

Un’oretta di cammino, molto panoramico e a tratti un po’ ripido, che parte dalla chiesa di Saint Jacques. In alcuni punti (pochi, però) il sentiero è in terreno scosceso (ma sotto c’è l’erba): i bimbi non ne sono per niente intimoriti, i genitori a volte sì. La salita non è lunga né impegnativa, ma se temete che i quasi 400 metri di dislivello non siano alla vostra portata, potete prenotare, chiedendolo al rifugio, un comodo servizio di taxi-jeep che vi porterà a destinazione.

Come arrivare

Prendere l’autostrada per Aosta (A5), uscire a Verrès. Seguire la statale 505 per Brusson e Champoluc, fino a Saint Jacques. Parcheggiare la macchina, il sentiero che porta al rifugio è vicino alla chiesa ed è ben indicato.

Altitudine: 2072 metri.
Apertura: tutti i giorni dal 29 maggio alla prima domenica di settembre.

Rifugio Ferraro – Località Resy (AO)
Tel. 0125 307612 – www.rifugioferraro.com

 

Rifugi Vaccera e Jumarre

Angrogna è un piccolo paese della Val Pellice, un luogo storico per la cultura valdese, ma anche una bella valle alpina, piena di verde e di frescura, perfetta per una gita da fare un giorno d’estate. Sul Col Vaccera, a 1468 metri di altitudine, si trovano due rifugi vicinissimi, facilmente raggiungibili in macchina, al termine di una strada asfaltata, entrambi gestiti da Paola, mamma di due bambini di 10 e 12 anni.
Il rifugio Vaccera e La Jumarre hanno finalità diverse: il primo accoglie i camminatori per pranzo o merenda, il secondo ha camere e bagni per dormire in quota, con formule che vanno dal pernottamento alla pensione completa.
Al Vaccera la specialità è la cucina naturale di prossimità: il menu abbonda di prodotti locali, cucinati secondo tradizione. Il pranzo, con tre antipasti, primo, secondo, contorno e caffè, costa 15 euro per gli adulti, un po’ meno per i bambini. Al rifugio La Jumarre ci sono grandi camerate per dormire in gruppo o camere di legno, con bagno privato, per ospitare le famiglie. Pernottamento e pensione completa costano 40 euro al giorno per gli adulti, i bambini da 6 a 12 anni pagano 32 euro mentre sotto i tre anni la permanenza è gratis. Durante l’estate il rifugio, che è anche centro di educazione ambientale, organizza soggiorni estivi per bambini dai 6 ai 12 anni: quest’anno ci si ritrova dal 18 al 27 luglio per una vacanza di giochi, animazione, montagna e persino gita al mare.

Le passeggiate

La varietà del paesaggio permette di organizzare passeggiate che ben si adattano a tutti i tipi di camminatori, con percorsi che richiedono dai trenta minuti alle quattro ore. L’itinerario più semplice è l’anello del Colle Vaccera, una passeggiata molto bella e panoramica che gira intorno al colle, per ammirare a 360 gradi la pianura tra Saluzzo, Torino, Pinerolo e le Alpi Marittime. Un’altra escursione di poco più di mezz’ora porta alle bergerie circostanti o alla Cà d’ la Pais, la Casa della Pace, un antico casolare, rifugio dei partigiani, che fu distrutto da un bombardamento tedesco nel 1944. La chiesa valdese ha acquistato il terreno su cui si trovavano i ruderi e, grazie a finanziamenti venuti dalla Germania, ha ristrutturato tutto trasformandolo in una casa per le vacanze.
Molto bello e panoramico, adatto dai cinque-sei anni in poi, l’anello che sale dal rifugio a 1700 metri e permette poi di camminare per due ore in cresta, sullo spartiacque tra la Val Pellice e la Val Germanasca. Gli amanti dell’arrampicata troveranno nei pressi del rifugio la Paretina del Bagnou, con tiri da 10 a 25 metri e difficoltà dal terzo al sesto grado.

Come arrivare

Da Torino raggiungere Pinerolo e proseguire seguendo le indicazioni per la Val Pellice. Dopo l’abitato di Luserna San Giovanni si prende a destra verso la Valle d’Angrogna, fino al parcheggio in prossimità del rifugio.

Altitudine: 1468 metri.
Apertura: tutto l’anno.

Rifugi Vaccera, La Jumarre, colle Della Vaccera, 286 – Angrogna (TO)
Tel. 0121 944307 – www.rifugiojumarre.it

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