Arte e vacanze bambini: i musei più cool d’Europa

Dimenticate la noia, i luoghi polverosi dagli allestimenti obsoleti e sempre uguali che invitano allo sbadiglio. Oggi, i musei sono spazi vivi e interattivi dove i più piccoli possono comprendere l’arte e anche – soprattutto – divertirsi. Ci sono laboratori, visite guidate e percorsi tematici dove si impara giocando con carta, colla, forbici e pennarelli. Ma la vera sfida lanciata dai musei è andare oltre, affiancando la tecnologia agli strumenti dell’artista in erba, per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e divertente: “cool”, per riassumerla in una parola. E cool sono ormai tante istituzioni museali in Europa.

 

Augmented reality a Londra

Il British Museum di Londra è stato il primo museo a utilizzare, nel 2011, la realtà aumentata e a dotarsi di smartphone per visite autoguidate. All’ingresso, un family desk allestito nei weekend e nei giorni festivi accoglie le famiglie per guidarle alla scoperta delle variegate proposte educative. Vid è la mascotte virtuale interattiva che porta i bambini (dai 5 ai 10 anni) a conoscere i principali oggetti della collezione. Per chi cerca l’avventura, le “family guides” sono speciali guide-gioco per genitori e bambini dai 7 anni, disponibili anche in italiano, per vivere una serie di avventure esplorando 70 oggetti del museo. Ancora più coinvolgente, ma adatta ai ragazzi dai 13 anni, è l’esperienza con la realtà aumentata: indossando il Samsung Gear VR si viene catapultati in una abitazione risalente all’Età del Bronzo dove si possono toccare e manipolare le riproduzioni virtuali degli oggetti esposti. Per i più piccoli, a partire dai 3 anni, sono stati studiati itinerari ad hoc di breve durata (dai 30 ai 40 minuti), che uniscono conoscenza e gioco. I percorsi ludici per i bambini dai 3 ai 5 anni portano alla scoperta di forme e colori, quelli indicati ai bambini in età scolare invitano alla conoscenza delle diverse scritture e della storia e a cacciare draghi e creature fantastiche. Per un viaggio alla scoperta dei tesori ci sono i “Gallery backpacks”: veri zaini-avventura da prelevare in biglietteria per una visita interattiva, scegliendo tra differenti percorsi della durata massima di 90 minuti.

Anche il Victoria and Albert Museum si è dotato di “backpacks”: zaini, in questo caso, con rompicapo, storie, puzzle, costruzioni e oggetti da maneggiare. L’obiettivo è quello di stimolare la fantasia dei bambini, avvicinandoli alla storia e all’arte.

Alla Tate Modern hanno realizzato percorsi sonori da ascoltare attraverso una cuffia e un lettore mp3 (consigliati per famiglie con bambini dai 7 anni) che legano le opere agli arrangiamenti d’arte sonora elaborati da artisti contemporanei.

Alla National Gallery hanno studiato percorsi d’arte di un’ora da intraprendere con le audioguide o attraverso quiz, giochi e attività scaricabili online e disponibili anche in italiano. Vasari e Shapiro sono i detective che guidano i giovani investigatori nel museo alla ricerca di indizi sul significato dei dipinti più misteriosi della collezione.

 

Al Louvre di Parigi col Nintendo

Al Louvre, il protagonista dei cartoni animati che spiega ai bambini le opere del museo di Parigi si chiama Dominique-Vivant Denon. Capriccioso e loquace, Dominique è una fonte inesauribile di storie, aneddoti e ricordi che in più di due secoli ha incontrato artisti, curatori, ufficiali di sorveglianza e visitatori. Undici sono i percorsi di visita consultabili online e stampabili, che affrontano i grandi temi della storia dell’arte. Quattro percorsi gioco (in inglese e francese) possono essere dati in mano ai bambini per orientarsi tra le sale, ricercando i particolari nei quadri, ricostruendo i disegni e giocando in modo originale con le opere.
Il vero must have del Louvre, tuttavia, è l’audioguida che usa come supporto il Nintendo 3DS. Si può acquistare anche in anticipo (louvreguide.nintendo.com) o noleggiare in loco. E sarà l’occasione in cui voi adulti vi sentirete inadatti e i ragazzi vi dovranno spiegare, con sufficienza, come far funzionare l’aggeggio.

 

Amsterdam

Al Rijksmuseum di Amsterdam il tour “Family Game” è multimediale e consiste nel risolvere, in un’ora circa di tempo, otto misteri legati alle collezioni del museo.

Al Van Gogh Museum – sempre ad Amsterdam – l’audiotour è stato studiato addirittura dalla BBC ed è perfettamente a misura di bambino. In alternativa, si può intraprendere una caccia al tesoro alla ricerca dei particolari da individuare all’interno dei quadri di Van Gogh o muoversi tra le sale con la “Valigia di Vincent”, il bauletto che contiene varie attività (in inglese e olandese). E prima di partire, scaricate dal sito ufficiale del museo le pagine da colorare e le istruzioni per costruire un diorama.

 

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