Birdwatching formato famiglia

Una famiglia e il birdwatching

Da bambini tutti sogniamo di diventare amici degli animali: veterinari, biologi marini, guardiaparco e naturalisti. Poi si cresce e, per un motivo o per un altro, si prendono altre vie.

Irene e Marco, a differenza del 99% di noi, hanno continuato a seguire questa passione, per lavoro.

Irene sognava di essere maestra e poi zoologa e ornitologa (e lo è diventata), Marco ha seguito le orme del padre e si è specializzato in paleontologia degli uccelli.

Dal 2016 con loro c’è Clara che, nonostante sia under3, è già un’osservatrice provetta, attenta e rispettosa.

Osservare la natura

Marco e io – racconta Irene – siamo entrambi naturalisti e siamo abituati a chiamare gli animali con il loro nome. Utilizziamo questo linguaggio sin da quando è nata Clara, così lei spesso ripete i nomi ed è in grado di riconoscere diverse specie di animali.

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Stiamo attenti all’acquisto di libri e alla visione di programmi per bimbi che contengano informazioni scientificamente corrette anche se ovviamente semplificate. È simpatico perché anche gli amici ci vengono dietro e le regalano libri e giochi a tema ornitologico. Non si direbbe, ma ne esistono davvero tanti proprio ben fatti e interessanti, anche per i grandi!

Cerchiamo di portare Clara con noi e la invitiamo a osservare gli organismi e gli oggetti naturali che ci circondano. Le nostre sono immersioni nella natura rispettose e silenti. Solitamente sussurriamo e le diciamo di avvicinarsi con calma.

Lo stupore che manifesta davanti alla forma di un sasso o davanti a una marmotta in montagna ci ricorda che tutti gli elementi della natura sono interessanti e meravigliosi”.

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“Sin da quando aveva un mese andiamo in giro con Clara nelle nostre escursioni giornaliere, weekend e viaggi – raccontano -. Certo abbiamo modificato un pochino i ritmi per rispettare le sue esigenze, ma è sempre stato tutto semplice, naturale e molto emozionante per noi neogenitori.

Il primo viaggio è stato alle Canarie, Lanzarote e Fuerteventura, quando aveva 8 mesi; abbiamo alternato viaggi in macchina, camminate con il passeggino e in marsupio.

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La condivisione di una grande passione

Crescere a contatto con la natura è meraviglioso: pensate potrebbe essere anche per lei il suo futuro? “Purtroppo stiamo vivendo in un periodo triste per la natura e la scienza, la distruzione degli habitat così come il cambiamento climatico procedono inesorabili, la parola di uno scienziato ha minor valore di chi si improvvisa esperto su Internet. Assistiamo alla perdita di specie e biodiversità quotidianamente – rispondono -.

Siamo un po’ demoralizzati e pessimisti nei confronti delle professioni naturalistiche e a volte pensiamo che sarebbe meglio che Clara si dedicasse a qualcosa di differente anche per evitare le delusioni.

Ma la nostra è proprio una grande passione e non riusciamo a non condividere con lei ciò che ci riempie ancora oggi gli occhi di stupore. Sotto sotto speriamo entrambi che anche possa seguire le nostre orme. Lo sceglierà lei, ha tutto il tempo davanti!”.

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Da Comacchio all’Oasi di Orbetello, ci suggerite qualche meta per una giornata birdwatching adatta anche ai bambini? “Spesso organizziamo brevi giri in giornata in montagna o in risaia o presso le oasi in cui i nostri colleghi, o noi stessi, facciamo dei rilevamenti.

Appena riusciamo organizziamo dei viaggi in zone interessanti dal punto di vista ornitologico, dove possiamo vedere tanti uccelli e specie nuove, come le Valli di Comacchio nel Delta del Po o l’Oasi di Orbetello di Fucecchio, in Toscana.

Non è necessario percorrere decine di chilometri a piedi, noi preferiamo lasciare camminare Clara e fare dei brevi percorsi che alterniamo con qualche tratto in macchina. L’auto talvolta è il mezzo ideale per osservare gli uccelli senza disturbarli.

Abbiamo trovato utili, per i primi due anni, avere un passeggino leggero e un marsupio sempre a portata di mano”.

E per Natale o per il compleanno, binocolino e quadernetto per le esplorazioni? “Ma certo, non è mai troppo presto! Ricordiamo ancora la faccia orgogliosa di Clara durante la sua prima passeggiata a piedi nel bosco! Sicuramente dai 3 anni in su i bimbi avranno piacere di avere il proprio binocolino, una lente e un piccolo quadernetto per poter osservare e annotare le proprie osservazioni ammirando da vicino gli animali”.

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Birdwatching con i bimbi

Tempo di fare due chiacchiere con voi e siamo diventati tutti bird lovers. Suggerimenti per un primo approccio alle osservazioni? “Siamo stati molto contenti di essere riusciti a conciliare il viaggiare con una bimba piccola e la nostra passione – ci dice Marco-.

È stato molto bello passeggiare con il marsupio sulla costa nord di Fuerteventura, su spiagge assolate con l’acqua cristallina. Molto bello anche ammirare Lanzarote con i suoi vulcani, la sabbia nera e i suoi canarini.

Sia all’estero che in Italia le oasi LIPU, per fare un esempio, propongono percorsi con attività. Ci sono poi pannelli didattici per i bimbi che li guidano illustrando le peculiarità dell’ambiente.

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Il nostro ultimo viaggio è stato nel Parco Naturale e Regionale della Camargue, posto perfetto per girare a piedi, in macchina o in bici. Qui si possono osservare non solo uccelli, ma anche cavalli, tori e paesaggi particolarissimi”.

“Aggiungo un consiglio spassionato – dice Irene -. Per una vacanza con bimbi all’insegna del birdwatching preferite l’appartamento. Così avrete una completa flessibilità per orario, pasti e disponibilità di spazio e potervi godere la natura”.

Ci avete convinti. Il vostro prossimo viaggio? “Partiremo per l’isola di Linosa durante la migrazione autunnale degli uccelli, per una vacanza di mare e birdwatching.

Ma abbiamo già in mente anche un altro paio di mete perfette per noi tre e non vediamo l’ora di programmare anche il prossimo itinerario!”.

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