Dieta del maturando: l’alimentazione corretta per gli esami di maturità

Un buon rendimento agli esami di maturità dipende dal grado di preparazione, ma anche dai livelli di concentrazione e ansia. Un’alimentazione corretta può influire sugli stati d’animo degli studenti e quindi sulle loro prestazioni. Ecco i segreti della corretta dieta del maturando.

Maturità 2018

Da oggi 500.000 studenti affrontano una delle prove più impegnative della loro carriera scolastica.
Ecco alcuni consigli alimentari relativi alla cosiddetta “dieta del maturando”, ovvero l’alimentazione corretta dello studente alle prese con l’esame di stato per eccellenza.
Studiare è un impegno sia mentale che fisico. Un’alimentazione corretta, basata sui principi della dieta mediterranea, eviterà la sonnolenza, ma anche gli stati di agitazione causati dalle sostanze eccitanti.
La stanchezza mentale e fisica può essere evitata facendo pasti bilanciati, evitando sia le “abbuffate” che i digiuni.

In realtà le regole base della dieta del maturando sono le stesse di un’alimentazione corretta.
Nonostante l’emotività o la mole di studio, è importante:
-fare 5 pasti al giorno, colazione spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena;
-evitare di mangiare snack e merendine alla scrivania rimanendo statici nello stesso ambiente dello studio;
-bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno;
-limitare caramelle e chewing-gum, bibite gassate e sostanze alcoliche.
Le caramelle e i chewing-gum, anche se senza zucchero, possono causare l’ingestione di aria e la secrezione continua di succo gastrico nello stomaco.
Il caffè può aumentare l’ansia.
Il consumo di alcol, oltre che interferire sull’attenzione, può, come sappiamo causare dipendenza.

Dieta del maturando

Mai sentito parlare del caffè dello studente? Uno degli errori più frequente tra gli adolescenti alle prese con gli esami è l’abuso di caffè.
Se è vero che la caffeina ha degli effetti stimolanti che inducono il cervello a rimanere sveglio, questa sostanza ha però anche diversi effetti collaterali. Mal di stomaco, tachicardia, eccitazione, ansia e insonnia sono tra le principali controindicazioni.
La dieta del maturando deve essere basata invece su cibi leggeri e freschi e sulla frutta di stagione. Via libera anche a legumi e uova. Per gratificarsi e ricaricarsi è giusto anche concedersi qualche dolcetto fuori pasto.
Un consiglio vincente è quello di puntare sugli alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido presente in molte proteine di origine animale e vegetale.

Uno dei pasti fondamentali è sicuramente la colazione del mattino. Al risveglio è necessario assumere cibi che garantiscano un’energia di pronto utilizzo con la giusta quantità di zucchero semplice e sufficienti carboidrati complessi, proteine e grassi per evitare di avere fame troppo presto. La colazione ideale per chi deve affrontare gli esami di maturità dovrebbe essere costituita da: 1 tazza di latte o 1 vasetto di yogurt; 1 tazza di te o caffè, 50 g di pane con marmellata o miele, 3-4 biscotti secchi o 40 g di cereali integrali. Mangiare anche della frutta di stagione al mattino sicuramente può aiutare anche nella regolazione intestinale.
Dopo un pranzo leggere ma equilibrato fare una passeggiata all’aria aperta può aiutare ad ossigenare il cervello e a ridurre la sonnolenza. Dopo cena invece una camminata o una corsa può servire per scaricare l’ansia.

La “dieta salva esame” della Coldiretti

La Coldiretti ha stilato una lista degli alimenti “promossi e bocciati” nella dieta per gli esami di maturità. Tra questi, per vincere la preoccupazione sono consigliati alimenti ricchi di sostanze rilassanti come pane, pasta o riso, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi. Ancora un bel “si” per yogurt, uova bollite, latte caldo, frutta dolce e infusi al miele che favoriscono il sonno e aiutano l’organismo a rilassarsi.
“No” invece oltre che per caffè, alcol e altre sostanze eccitanti, per gli snack in busta come patatine, salatini e cioccolata di scarsa qualità.

Da evitare anche alcuni condimenti con sodio in eccesso, come curry, pepe, paprika e sale in eccesso. Consigliabile anche bandire i piatti cucinati con il dado, specie se contiene glutammato. Di questa sostanza dalle dubbie proprietà abbiamo già parlato in un precedente articolo. Per lo stesso motivo conviene evitare anche gli alimenti in scatola che di solito contengono eccessi di sodio e conservanti.
Per uno spuntino di incoraggiamento, un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha una positiva azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele.
Se l’eccessiva preoccupazione provoca problemi di ansia specie di sera, un bicchiere di latte caldo, prima di andare a letto, favorisce una buona dormita.

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