Mamma mi compri il drone?

Arriva la richiesta di un drone giocattolo per la promozione, il compleanno o il regalo di Natale? Prima di dire sì, ci sono alcune questioni da mettere in chiaro

A quattro o sei eliche, di marca o autocostruiti, piccoli come una mano o grandi come una torta di compleanno: di cosa stiamo parlando? Di droni, naturalmente, cioè del futuro dell’aviazione.

L’impatto dei droni sulle nostre vite è ancora tutto da esplorare: si studiano quelli per portare soccorso ai sopravvissuti, per consegnare gli acquisti online o la pizza a domicilio, ma anche droni da guerra e da sorveglianza.

Quale bambina o bambino non sogna di guidarne uno? E quale genitore non sogna il proprio figlio in divisa da pilota? Una cosa però è certa: se il bambino ci chiede un drone giocattolo in regalo, magari per la promozione o il compleanno, prima di rispondere: “Sì, te lo compro!”, ci sono alcune questioni che dobbiamo mettere in chiaro.

Il drone giocattolo non esiste

Primo, i droni non sono giocattoli. Anche quando si parla di “drone giocattolo”, stiamo parlando di un oggetto dotato di motore e di parti in movimento che potrebbero rompersi e danneggiare cose e persone.

Per carità, sono oggettini piccoli, ciononostante è importante tenere a mente che quando un drone sbatte contro qualcosa, il rischio che le eliche si frantumino (e che finiscano in mille pezzi scagliati ovunque) è sempre presente.

Il drone e la privacy

Secondo, i droni possono andare dove non dovrebbero. Ricordate che si parla di un oggetto che può essere portato in posti strani con relativa facilità, con implicazioni sul fronte della privacy da non sottovalutare.

Ormai anche il drone giocattolo più semplice è dotato di una telecamerina che permette di girare video e scattare foto ad alta risoluzione, pronte da condividere sui social. Spendete due parole sul diritto alla privacy e sull’inopportunità di usarlo in spiaggia o per spiare il giardino dei vicini. Così i bambini non cascheranno dalle nuvole quando ci rifiuteremo di far volare il drone nel bel mezzo di piazza San Pietro.

Come aerei telecomandati

Terzo, i droni sono a tutti gli effetti degli aerei telecomandati e in Italia il settore è stato regolato dall’ENAC, l’Ente Nazionale per la Protezione Civile, fino a luglio 2020, quando è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo che impone il patentino per la guida di tutti i droni di peso superiore a 249 grammi.

Al di sopra di questa soglia molto riduttiva, il patentino è obbligatorio, a prescindere dall’uso che si voglia farne, ludico o professionale.

Da considerare molto attentamente, infine, la possibilità di sottoscrivere una polizza di assicurazione: ce ne sono da 30 euro. 

Le caratteristiche del buon drone

Si trovano in vendita droni da 20 euro, che ovviamente valgono 20 euro. Riescono a decollare e stare in aria un po’, ma ricordate sempre che gli oggetti che vanno in alto poi scendono e se cadono possono fare male. Quindi acquistate (e usate) il drone con giudizio.

Un buon drone ha un sensore di prossimità per rilevare gli ostacoli e superarli autonomamente. La funzione auto-return gli permette di tornare automaticamente in un punto predefinito. 

Il “follow me” consente al drone di seguire l’operatore senza l’uso di comandi ed è correlato al GPS tracking che segnala la posizione del drone qualora si perda.

Infine il blocco automatico delle pale in caso di urti evita pericolosi incidenti e l’atterraggio assistito aiuta i più piccoli nelle manovre.

Il drone per foto e video 

Per scattare foto e girare video di qualità bisogna orientarsi su modelli dotati di sensore 4K, con stabilizzatore gimbal a 3 assi che attutisce le vibrazioni e consente di ruotare la camera durante le riprese. 

Se acquistate il drone per fare riprese sportive, considerate attentamente la funzionalità del GPS Tracker. 

Se del drone interessa più l’aspetto ricreativo e ci si vuole divertire senza troppe pretese, meglio orientarsi su un modello semplice da gestire, soprattutto quando ci si affaccia per la prima volta a questo mondo.

Da considerare infine la disponibilità di ricambi: il drone ha parti soggette a usura, soprattutto le eliche, che vanno sostituite di quando in quando per non buttare via tutto dopo pochi utilizzi.

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