È Carnevale! Come organizzare una festa a casa

Perché non invitare tutti i compagni a un party mascherato? Organizzare una festa di Carnevale in casa si può, basta pensare ai dettagli e programmarli in anticipo

Ricordate le feste di Carnevale quando eravate bambini? Lanciavate manciate di coriandoli indossando il costume da Zorro o da giapponesina, mangiavate caramelle dai colori fluo assieme a 24 compagni di classe vestiti, anche loro, da Zorro o da giapponesina.

I tempi sono cambiati, ma i bambini sono sempre gli stessi. Organizzare una festa di carnevale si può. Volete regalare ai vostri figli (e ai loro amici) la semplice bellezza di una festa in maschera organizzata in casa, per un pomeriggio di puro divertimento old-style? “Siamo mica matti” rispondono i genitori, saggi. Tuttavia, non tutti i party sono destinati a trasformarsi in un ciclone che devasta la casa. Abbiamo intervistato alcuni professionisti dell’animazione per carpire i segreti di una festa semplice e ben riuscita.

Distribuisci gli inviti per tempo

Gli inviti vanno distribuiti almeno due settimane prima della festa – dice Alberto di Perfect Party. “Puoi includere l’intera classe scolastica o la squadra di pallanuoto, ma sappi che le persone sono terribili quando devono rispondere, anche se lo chiedi per favore. Quindi, dopo gli inviti, preparati a fare delle telefonate di follow-up con i genitori”.

È poco utile spendere soldi per inviti elaborati: si possono fare da soli a casa, con semplici buste, cartoncini, pennarelli e glitter, oppure si possono stampare al computer. Vanno consegnati a mano direttamente ai genitori. Quelli dati in mano ai bambini resteranno in fondo alla cartella e saranno letti a fine agosto.

I numeri giusti

Un’antica regola dice: “l’età di tuo figlio è uguale al numero di ospiti, più uno”. Maria Elena Bardi, wedding planner di Napoli, non è d’accordo. “Quindi se tuo figlio ha cinque anni, alla festa dovresti invitare sei bambini, ma le dinamiche di amicizia, di scuola e di palestra sono più numerose. E poi, è una festa! C’è bisogno di bambini per giocare. Diciamo che il numero giusto, alla scuola materna, può stare sugli 8 – 10 bambini. Dalla scuola primaria è giusto invitare tutta la classe – nessuno escluso, neanche il bambino che vi sta antipatico – e aspettarsi un numero di 12 o 15 partecipanti”.

Quanto a lungo

“L’errore più comune dei genitori è organizzare una festa di Carnevale che dura troppo a lungo – spiega Federico di Candy-O. – La terza ora è micidiale, la quarta è estenuante per tutti”. Una festa comincia alle 4 di pomeriggio. Gli invitati arrivano alla spicciolata. I genitori devono sapere che alle 18.30 la festa finisce e sono invitati a riprendere i bambini per quell’ora. “Potete scriverlo nel biglietto d’invito, così da dissuadere le mamme e i papà che vogliono fermarsi alla festa a fianco dei bambini, costringendovi a una certa dose di lavoro extra. Se qualcuno è deciso a farlo, trovategli un ruolo utile. Per esempio, fategli supervisionare un gioco, oppure mettetelo in cucina a servire da bere, o dategli amichevolmente un paio di guanti gialli, uno spruzzino e una spugnetta per aiutarvi a tenere pulita la casa durante la festa”.

Prepara la casa

Dove farai la festa? Nella camera dei bambini? In salone? In cucina? In tavernetta? “Circoscrivi gli ambienti dove i bambini possono entrare decorandoli e rendendoli piacevoli. Poi chiudi a chiave le altre stanze”. Per le decorazioni scatena la fantasia e non spendere troppi soldi. “Le lucine di Natale vanno bene anche fuori stagione. I palloncini riempiono velocemente di colore qualsiasi stanza”. 

Procurati qualche grande scatolone dove nascondere i giocattoli che i tuoi figli non vogliono condividere. Tieni presente che tutto quello è visibile è a rischio di rottura. Qualsiasi oggetto a portata di mano sarà preso, impiastricciato di torta e nascosto sotto il letto, quindi preparati bene. Utile anche mandare il cane o il gatto in vacanza per tutto il pomeriggio. Una nonna, i vicini di casa o il dog-sitter vi potranno aiutare.

Il programma

Per organizzare una festa di Carnevale perfetta servono due giochi pianificati nel dettaglio. Una caccia al tesoro? Un momento creativo con la pasta di sale fatta in casa? “I bambini non sono avidi sperimentatori: bramano i classici – dice Maria Elena -. Un-due-tre-stella va bene anche nei piccoli spazi. Si può camminare sul filo nel pavimento del salotto, dove il filo è lo scotch colorato. Un ballo tipo ‘Io ho una zia, una zia che sta a Forlì’ diverte tutti. C’è il gioco della benda: ti copro gli occhi e devi indovinare cosa ti sto facendo assaggiare: latte, aranciata o aceto? Il gioco dei mimi. Lanciare i palloncini in aria e collaborare tutti per non farli cadere a terra”. 

Ogni attività dura 45 minuti, tra la spiegazione e il momento di gioco vero e proprio. A metà tra un gioco e l’altro si fa merenda, lasciando il buffet aperto fino a fine festa. Non è una cattiva idea coinvolgere qualche nipote grande o il figlio di qualche amica per farsi aiutare nell’animazione, con un “rimborso spese” ragionevole.

Il tavolo dell’abbuffata

Non è più tempo di feste in cui ci si abbuffa con bevande gassate e patatine. Cerchiamo di essere sobri: i bambini sono qui per divertirsi e non per consumare cibo spazzatura. Quello che non spendiamo in quantità, lo spenderemo in qualità. Si può acquistare una fontana di cioccolato e offrire uno snack di bastoncini di frutta tagliata a pezzi da glassare. Per aumentare l’effetto wow, cambiamo il gusto della cioccolata a metà festa. Offriamo dolcetti a forma di vermi gommosi o lecca-lecca decorati. Prepariamo due teglie di salatini fatti in casa. Compriamo un’unica, buonissima, torta di pasticceria, oppure facciamo arrivare cinque pizze tagliate a fette dalla pizzeria sotto casa. Una scelta “contenuta” di cibi e bevande significa anche meno disordine e meno briciole da raccogliere a fine festa.

E i regalini?

Vanno di moda, piacciono a tutti… ma i regalini di fine festa si possono saltare, almeno a Carnevale. Piuttosto, utilizziamo il budget e acquistiamo un costume adatto a qualsiasi invitato si presenti senza maschera, per evitare lacrime e imbarazzi. A metà festa, quando ci sono tutti, facciamo una bella foto con tutte le mascherine. Poi, con calma, stampiamo qualche copia su carta da distribuire ai partecipanti. Sarà il più bel ricordo di quel pomeriggio che, quando tutti saranno andati via, forse noi vorremmo dimenticare.

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