Ghiaccio e minipillola

Gentile dottore, è davvero utile mettere il ghiaccio subito dopo aver preso una botta? Io non lo faccio, ma vedo molti genitori sempre pronti con il ghiaccio spray. 

Valeria

Cara Valeria, botte, pallonate e scivoloni sono all’ordine del giorno per i bambini. Il risultato è pelle arrossata, gonfiore e dolore nella parte contusa: si sta formando un ematoma, più comunemente chiamato livido o contusione. In pratica succede questo: a seguito del piccolo trauma si rompono i capillari sottocutanei, quei piccoli vasi sanguigni che scorrono sotto la pelle. Il sangue si accumula e provoca una tensione che può fare un po’ male. Dopodiché la situazione migliora, lentamente ma inesorabilmente: il sangue viene riassorbito da cellule specifiche che ne mutano il colore da viola a verdognolo o giallo. L’applicazione di impacchi freddi (ghiaccio, compresse di stoffa bagnate in acqua molto fredda, ghiaccio spray, sacchetti refrigeranti) riduce la fuoriuscita di sangue e quindi il dolore e l’infiammazione. Può essere utile, ma non è indispensabile e ha senso solo se applicata immediatamente dopo il trauma. Permettimi un consiglio aggiuntivo: ascolto spesso le mamme che impediscono al loro bimbo determinati giochi o sport, perché rischia di farsi male. Questo atteggiamento è sbagliato: il rischio di prendersi una botta o trovarsi un livido è più alto quando non si è allenati e siccome non si può impedire ai bambini di giocare, meglio lasciarli liberi di muoversi e sperimentare: in questo modo impareranno anche a cadere senza farsi male.

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Giovani Genitori

è la rivista dedicata alle famiglie eco e slow. Informazione fresca e il giusto sorriso per riportare notizie ed eventi utili, dedicati a entrambi i genitori e ai bambini dai primi anni di vita fino all'adolescenza.

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