La Casa della Custodia

Il progetto “Custodia del Territorio”, una rete di responsabilità civile consolidata a livello mondiale, nasce in Italia da un’idea di Legambiente. È uno strumento per limitare il consumo di suolo, per valorizzare il territorio e le sue risorse; è una pratica innovativa che rende i proprietari della terra protagonisti di un’azione di conservazione del paesaggio e di miglioramento della biodiversità. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un’erosione continua del suolo libero, non solo di quello naturale rappresentato dai boschi e dai prati, ma anche di quello agricolo che produce alimenti e nutre tutti noi. La Custodia è un impegno diretto affinché si fermi la cementificazione di nuove aree verdi e l’uso indiscriminato del suolo, la risorsa più limitata e importante del nostro paese. L’iniziativa nasce dalla considerazione che è necessario invertire la rotta, cambiare stile di vita, vivere il territorio in modo più consapevole e responsabile. Per sostenere insieme una nuova idea di bellezza e di cura, un impegno diretto e partecipato di conservazione. Il progetto di Custodia si rivolge a persone che hanno cura del territorio: gli agricoltori che usano la terra per produrre beni alimentari, i privati che sono motivati dalla passione per la natura, gli enti locali che per conto della loro comunità si vogliono impegnare in un’azione di miglioramento del paesaggio. Diventare custode significa tutelare e valorizzare un luogo che ti appartiene: il giardino dove vivi, il terreno che possiedi, un bosco o un prato di tua proprietà. Aderire alla Custodia, mettendo a tutela un terreno non edificato, significa costituire una rete popolare di partecipazione e di responsabilità diretta. Per informazioni e per aderire al progetto: tel. 02 87386480, legambiente@custodiadelterritorio.it

Vacanze con impegno

A tutte quelle famiglie che capiscono quanto sia importante preservare la natura e che vogliono rispettare l’ambiente non per moda, ma per rispettare anche gli uomini, sono dedicate le Case della Custodia. Sono centri ambientali situati in contesti di grande pregio paesaggistico e offrono ospitalità per gruppi in modalità di autogestione, previa prenotazione. Le strutture sono luoghi di partenza ideali per piacevoli passeggiate immersi nella natura, in luoghi ricchi di biodiversità. Occasione per riempirsi i polmoni di ossigeno, di scatenare le energie dei nanetti e permettere loro di avvistare animaletti e uccelli che nelle città non si vedono mai. Ecco i consigli di Legambiente, in quel della provincia di Sondrio e di Como.

Sernio (SO)

C’è una CasaNatura a Sernio, presso la diga di Lovero, a 3 km dalla stazione ferroviaria di Tirano. Ottimo punto d’appoggio per chi predilige una forma di turismo “slow” e vuole scoprire la rete escursionistica delle valli laterali che partono da Tirano, le testimonianze storiche, artistiche e religiose che sono disseminate lungo questo tratto di Adda. Sono a disposizione 8 biciclette, ideali per gli spostamenti nel fondovalle, che offre diversi percorsi ciclabili. I posti letto sono 20 (3 camere), la struttura è dotata di cucina attrezzata, stufa a legna, servizi igienici e docce (l’acqua calda è fornita da pannelli solari termici).

Bagni di Masino (SO)

La Casera dei Bagni di Masino (1.200 mt), in gestione a Legambiente nell’ambito del progetto Case nella Foresta, si trova nella bellissima Val Masino. Il paesaggio è dominato da un’incantevole foresta di latifoglie e conifere, sovrastata da creste granitiche e depositi glaciali, raggiungibili percorrendo i numerosi sentieri della valle. Vi si ospitano Vacanze Natura, campi di volontariato internazionale, seminari di formazione e studio, eventi di Foreste da Vivere, Festambiente Alpi, Nevediversa. La Casera è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici, ed è dotata di 20 posti letto e cucina in autogestione.

Prim’Alpe di Canzo (CO)

La casa di Prim’Alpe si trova a circa 725 mt ed è inserita in un bellissimo bosco prealpino dominato dalle cime dei Corni di Canzo, dove si alternano boschi, prati e suggestive pareti calcaree. E’ raggiungibile solo a piedi (20 minuti) percorrendo l’antica mulattiera che sale dalle Fonti Gajum e raggiunge Second’Alpe e Terz’Alpe; da essa si diramano numerosi percorsi tra cui il sentiero geologico intitolato a Giorgio Achermann e il sentiero “Spirito del Bosco” dove si incontrano meravigliose e sorprendenti statue in legno. L’edificio, di proprietà di Ersaf e gestito da Legambiente, è completamente ristrutturato e ospita 40 posti letto (4 camere), una grande cucina attrezzata, una sala attività, un punto informativo e un museo didattico.

Per informazioni e prenotazioni: tel 0287386480, simona.colombo@legambientelombardia.it

 

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