Parco Olimpico e dintorni

“Camminando ci si scalda”, si dice, e così scrolliamoci di dosso la pigrizia invernale e partiamo insieme con i bambini per una bella passeggiata, scarpe comode e cartina alla mano alla scoperta di alcuni parchi cittadini. Il percorso che vi proponiamo inizia da quello che doveva essere il “secondo Valentino” il parco Ruffini, creato poco più di un secolo fa per dare ossigeno al nuovo quartiere abitativo e industriale intorno agli stabilimenti Lancia. Il Ruffini è conosciutissimo: perfetto come luogo di sport, incontro e chiacchiere, con i suoi lunghi e ampi viali di tigli e querce sembra di essere agli Champs Élysées! Vien da sorridere a pensare che inizialmente, quando il Ruffini venne inaugurato, qui si trovavano una colonia elioterapica, una piscina, uno stadio e un asilo infantile. Ancora oggi, comunque, il parco è sempre pieno di bambini che si rincorrono tra gli alberi o fanno sport approfittando delle numerose attrezzature sportive libere: tennis, calcio, pattinaggio, bocce, minigolf e skateboard. Le aiuole fiorite in questa stagione fanno quello che possono, ma gli allestimenti sono studiati apposta per allietare anche le passeggiate invernali con colori e forme originali.
Proseguendo verso sud, avvicinandosi solo un po’ di più al fiume Po, si raggiunge la ex piazza d’Armi. Qui ancora si respira l’aria olimpica: Torino 2006 ha trasformato questo parco, con i suoi viali rettilinei di tigli, i boschetti verso corso Montelungo e le famose “lame d’acqua” dell’architetto Isozaki. Anche qui, ben vengano passeggiate e allenamenti: attorno al parco si snoda un anello ciclabile e per la corsa di 2000 metri. Il Parco Olimpico e la piazza pedonale sono perfetti per correre in libertà e per lanciarsi a briglia sciolta in inseguimenti sui roller. Per riprendere fiato ci si ferma sulla piazza davanti alle sculture di Tony Cragg: vince chi riconosce più volti. Sono sculture a tutto tondo, quindi da guardare in su e in giù.
Proseguendo ancor più a sud, avvicinandosi al Sangone, c’è il Parco Colonnetti, ricco di natura e belle iniziative. Aree giochi per i più piccoli ma anche per i più grandicelli, giochi di scienza per ascoltare il cinguettio degli uccellini, percorsi differenziati per scoprire alberi e arbusti del parco – percorsi a zig-zag, diritti, pista ciclabile -. Qui sorse il primo aeroporto della città: ci sono visite guidate in cui si racconta l’affascinante passato del parco. È stato rinnovato da qualche anno, quindi accanto ai grandi alberi, testimonianza storica del luogo, si trovano nuove piante da frutto e arbusti ornamentali. Rimanendo sul percorso che attraversa il giardino da nord a sud si può andare alla ricerca del piccolo arbusto dalle bacche viola brillanti e poi sentire il rumore del vento che soffia tra le grandi foglie delle graminacee ornamentali. Tra tutte, una a strisce verdi e gialle che sembra una zebra “vegetale” e si chiama infatti Miscanthus “Zebrinus”!

[Marta Vitale Brovarone]

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