#Salvailsuolo: petizione per il suolo bene comune

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l’intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua a essere consumato a una velocità allarmante, nonostante la crisi che affligge il settore delle costruzioni in molti paesi. Ogni anno, 1000 Km2 di aree coltivate vengono cancellate da nuovi edifici e si prevede che nel 2020 l’80% dei cittadini europei risiederanno in aree urbane.

Ma il consumo è solo la punta di un iceberg, in Europa sono molte le minacce e i danni che affliggono il suolo: oltre 250 mila siti sono pesantemente contaminati, quasi la metà dei terreni agricoli sono minacciati dalla riduzione delle sostanze organiche con conseguente compromissione degli equilibri ecologici dei sistemi naturali, decine di milioni di ettari soffrono gli effetti dell’erosione e del dissesto idrogeologico, la desertificazione avanza in molti paesi del Mediterraneo, rendendo le coltivazioni sempre più sensibili alla siccità e ai cambiamenti climatici.

“L’Europa ha il dovere di preservare la sua più importante risorsa naturale: il suolo”: è questo l’appello dei promotori della ICE – Iniziativa dei Cittadini Europei ‘People4soil’, promossa in Italia dal Coordinamento #Salvailsuolo (ACLI, Coldiretti, FAI, INU, Legambiente, Lipu, Slow Food e WWF) a cui aderiscono 90 organizzazioni nazionali. La ICE è una petizione ufficiale alla Commissione europea, a cui si chiede di istituire e di sviluppare un quadro giuridico vincolante, fissando principi e regole da rispettare da parte di ciascuno stato membro.

A oggi, non vi è alcun riconoscimento legale per i servizi ecologici, sociali ed economici che i suoli sono in grado di fornire ai cittadini europei, né obiettivi vincolanti, atti a conseguire la bonifica di terreni contaminati, la salvaguardia dei serbatoi di carbonio o la prevenzione del consumo di suolo. Questa situazione è esattamente quello che il coordinamento #Salvailsuolo vuole cambiare. In Italia il sito ufficiale della petizione è www.salvailsuolo.it. Tutti i cittadini e le cittadine europee maggiorenni possono firmare, basta una carta d’identità. I promotori sottolineano: “Abbiamo due obiettivi molto impegnativi da raggiungere: raccogliere un milione di firme entro settembre 2017, e ottenere il pieno riconoscimento del suolo come bene comune da proteggere, per il benessere dei cittadini europei e delle future generazioni”.

[Luca Petitto]

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