Siamo nati per camminare

La città ideale vista con gli occhi dei bambini milanesi? Sicuramente con più verde, meno smog e traffico, tante aree pedonali per giocare e camminare senza pericolo e una rete capillare e sicura di piste ciclabili. Insomma, una città più piacevole da vivere e bella da abitare. È quanto risulta da Siamo nati per camminare, un progetto promosso da Genitori Antismog di Milano, giunto ormai alla sua quinta edizione: si terrà dal 17 al 21 marzo 2014.
“Si tratta di un progetto rivolto ai bambini delle scuole elementari, per educare alla mobilità dolce in forma giocosa e divertente – spiega la responsabile Francesca Parrino -. Per tutta la durata della settimana i bambini sono invitati a raggiungere la propria scuola evitando, laddove possibile, l’uso dell’automobile o della moto: a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici o con il monopattino. Il 12 e il 13 aprile 2014 i pensieri e i disegni dei bambini verranno messi in mostra presso il Colonnato della Rotonda della Besana. In questa occasione le scuole più virtuose verranno premiate dalle autorità cittadine. Siamo nati per camminare è un’esperienza fortemente positiva, i bimbi apprendono attraverso un gioco di squadra a spostarsi in maniera sostenibile e capiscono gli effetti positivi del camminare: si ha più tempo per stare con mamma o papà, si arriva in classe più attivi, si parla e si pensa secondo il ritmo del passeggio, si conosce meglio il quartiere”.

Il cambiamento è possibile

“Attraverso il coinvolgimento dei bambini – spiega Francesca Parrino – riusciamo a cambiare le abitudini dei loro genitori, perché i bambini sono dei grandi facilitatori e, nell’immaginare l’evolversi della città, sono ottimisti e non rassegnati come noi adulti: sono convinti che il cambiamento sia possibile”. I numeri di adesione sono in crescita, quasi 18mila bambini hanno partecipato alle edizioni precedenti. Ed è anche grazie al successo di questo progetto che l’associazione Genitori Antismog ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro 2013: un riconoscimento da parte del Comune di Milano per il grande lavoro fatto in questi tredici anni. In occasione della premiazione, i Genitori Antismog hanno chiesto al sindaco Pisapia misure più incisive nelle politiche ambientali e di mobilità, a partire dall’allargamento della zona C. Una degli obiettivi principi dell’associazione è proprio quello di denunciare l’effetto nocivo dello smog sulla salute, come dimostrato da studi scientifici (nel 2012 e 2013 lo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato fra i cancerogeni di “gruppo 1”, i più pericolosi, i fumi dei motori a diesel, il particolato e l’inquinamento atmosferico nel suo complesso), che richiederebbe interventi incisivi da parte delle istituzioni pubbliche. Per questo l’associazione suggerisce alle istituzioni progetti, interventi e sostiene le politiche antinquinamento promosse dal Comune attraverso un’azione legale, facendo ricorsi al TAR per annullare delibere contrarie alle proposte, come è successo con la difesa della contestata Area C. I Genitori Antismog studiano inoltre strategie e proposte anche in rete con altre associazioni, sia a livello territoriale che europeo (insieme a Legambiente, l’unica associazione italiana a far parte dell’European Environmental Bureau, una federazione europea di associazioni legate al tema dell’ambiente).
“Se è vero che la politica non ha ancora dato risposte efficaci al problema – spiega Francesca Parrino – è anche vero che dall’alto non può arrivare nulla se i cittadini non sono pronti, bisogna prima creare il bisogno, abituare la gente a vivere la strada. In seguito può arrivare una risposta dalle istituzioni perché saranno i cittadini stessi a fare richieste precise”. Per questo è importante l’attività di sensibilizzazione e informazione, attraverso progetti educativi rivolti a scuole, aziende, attività commerciali. Ad esempio, nel 2014 proseguirà l’iniziativa Negozi amici dell’aria che vuole superare il luogo comune delle aree pedonali nemiche dello shopping. Chi l’ha detto che fare acquisti in aree pedonali, lasciando a casa l’auto, sia impossibile? Molti commercianti hanno già aderito all’iniziativa, promuovendo meccanismi di incentivo alla mobilità sostenibile, come il posizionamento di rastrelliere fuori dai negozi, la promozione della consegna a domicilio, spazio bimbi, sconti ai Genitori Antismog.

Le due ruote contro lo smog

La bicicletta rimane il mezzo principe di lotta all’inquinamento (oltre al potenziamento della rete di trasporti pubblici) e la promozione di una rete capillare di piste ciclabili e dello spostamento in sicurezza nella città è un altro degli obiettivi importanti dei Genitori Antismog. Molte le iniziative rivolte ai bambini, in collaborazione con altre associazioni del territorio, come Massa Marmocchi: da ormai diversi mesi i bambini delle elementari possono raggiungere la propria scuola in bici grazie alla scorta di genitori e volontari di Critical Mass che creano un cordone di protezione per i piccoli studenti. “Per essere un buon Genitore Antismog – conclude Francesca Parrino – si deve iniziare evitando l’uso dell’automobile in città e sperimentare tutte le possibili opzioni alternative di spostamento, orologio alla mano per valutare anche il tempo impiegato; è comunque consigliabile evitare di percorrere a piedi o in bicicletta strade trafficate perché, anche se viviamo sotto una cappa di inquinamento, la prossimità alla fonte di inquinamento aumenta gli effetti nocivi”. Sul sito di Genitori Antismog si trovano moltissime informazioni e strumenti per uno stile di vita più virtuoso, dalle best practices per trasformare il proprio condominio in Condominio Antismog al Kit Antismog (nel quale si trova una simpatica multa scritta dai bambini, da stampare e consegnare agli automobilisti maleducati).
È una bella storia questa, nata dal volere di alcune mamme nell’inverno 2001, un inverno dall’aria particolarmente inquinata, nel quale l’unica iniziativa del Comune era stata quella di consigliare ai genitori di tenere a casa i propri figli. Una storia che ci insegna che non dobbiamo rimanere con le mani in mano, ma che riprendersi la propria città
e provare a trasformarla in un luogo bello da vivere insieme è possibile! www.genitoriantismog.it

[Elisabetta Picchi]

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