In viaggio con i bambini

“Siamo quasi arrivati?” Nella vita dei giovani genitori il vero tormentone di ogni estate che si rispetti è proprio questo. Un mantra cui sembra impossibile sottrarsi, pronto a essere ripetuto all’infinito a partire dal secondo isolato di viaggio. “Quanto manca?’, ‘Uffa, io ho sete/fame/mi scappa la pipì!’. Ma fuggire al tormentone si può e si deve. Ecco come:

Giochi magnetici   
Non c’è alcun dubbio: gli ideatori dei travel toys sono anch’essi genitori: diversamente non si spiegherebbero le innumerevoli novità sfornate a getto continuo. Giochi magnetici e mini games con indovinelli, labirinti e battaglie navali. C’è solo l’imbarazzo della scelta e il formato è pratico e tascabile. Un consiglio? Play it easy. Giocate con calma, proponete un ritmo disteso, con qualche diversivo tra una partita e l’altra. Cercate, insomma, di sfuggire al temutissimo “E adesso?” Il viaggio è lungo!

Le tappe
Trasformare il viaggio in una vera avventura, con prove da superare e magari “un tesoro” finale ad attenderci all’arrivo. Stampate una copia del tragitto per ogni piccolo passeggero: una mappa con i nomi delle città, dei laghi, delle principali attrazioni e delle strade che percorrete. Date loro matite e pennarelli (lavabili!) con cui segnare sulla mappa le loro annotazioni da novelli esploratori. Divertente!

La bento box
Sosta all’autogrill, deviazione alla trattoria tipica, sgranocchiamenti vari in macchina, pranzo al sacco. Se cercate un’alternativa coglieteli di sorpresa con le bento box, scatoline a scomparti coloratissimi con pranzi e spuntini in miniatura: frittatine alle verdure, spiedini di pollo, carne o pesce, frutta a pezzi e dolcetti in miniatura. Vedrete come si divertiranno a spiluzzicare con le manine nei recipienti colorati! Fondamentale: a ognuno la sua bento box, nel colore preferito e con i cibi del cuore.

Le sorpresine   
L’ultimo punto è l’ancora di salvezza, il non plus ultra sotto tutti i punti di vista. Pregasi maneggiare con cura, promettendo coscienziosamente di utilizzarlo solo nel momento più critico. I bimbi non vedono l’ora di arrivare al mare, al campeggio, dai nonni o dagli amici: focalizzati sulla meta e sull’”inizio delle vacanze” rimarranno sorpresi nel ricevere piccole sorprese simpatiche, dolci o divertenti da usare subito o da inaugurare all’arrivo. Maneggiare con cura e promettere: la useremo solo nel momento più critico. Con un’unica certezza: anche noi non vediamo l’ora di arrivare!

[Marta Vitale Brovarone]

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