La diastasi addominale, cos’è?

Sarà solo un po’ di pancetta post parto che si può risolvere con esercizi mirati o si tratta di un problema più serio?

La diastasi addominale è una patologia che affligge un terzo delle donne dopo la gravidanza, ma non c’è ancora molta conoscenza e consapevolezza sull’argomento.

Di cosa si tratta esattamente? Lo chiediamo al chirurgo plastico Daniele Bollero, che a giugno 2018 a Torino organizza il primo corso approfondito in Italia sull’argomento.

La diastasi è l’allargamento dei muscoli retti addominali, causata dalla pressione del feto sulla parete addominale. Una separazione fisiologica e che si risolve generalmente entro un anno dal parto”.

Ma non sempre, e in questo caso molte donne non sanno cosa fare e a chi rivolgersi. “Non si tratta solo di un problema estetico, ma anche funzionale: la colonna non è ben sostenuta dai muscoli addominali. Questo può causare mal di schiena e difetti posturali”.

La diastasi addominale: un approccio multidisciplinare

“L’approccio più corretto per questa patologia è multidisciplinare – prosegue il dottor Bollero -. Dovrebbe iniziare con la prevenzione in gravidanza con i consigli di un’ostetrica: evitare sforzi eccessivi che gravino sugli addominali e indossare una guaina protettiva possono essere utili per prevenire questo disturbo.

Dopo il parto il fisioterapista può suggerire strategie utili per migliorare il tono e l’aspetto della pancia, ma è fondamentale agire tempestivamente.

Se dopo un anno dal parto il problema permane, bisogna fare un’ecografia per confermare che si tratta davvero di diastasi dei muscoli retti (e non di semplice rilassamento addominale) e per verificare la presenza di eventuali ernie associate”.

E se la diagnosi di diastasi fosse confermata, cosa si può fare?

“L’unica soluzione è un intervento chirurgico, che però è preferibile effettuare se la donna non desidera avere altri figli, altrimenti il problema potrebbe ripresentarsi. Se c’è anche un problema di pelle o adipe in eccesso, è indicato l’intervento di chirurgia estetica per una lipoaddominoplastica completa”.

Qual è momento migliore per programmare l’operazione?

“Per la diastasi, come per qualsiasi intervento chirurgico, il momento giusto è quello in cui si ha il tempo di recuperare. Io lo chiamo il tempo di ‘fuori uso sociale’ e sono consapevole che per una mamma è un lusso. Però per una buona ripresa da questa operazione servono almeno due settimane ed è fondamentale concedersele”.

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