L’ostetrica a domicilio

Sempre più coppie scelgono l’assistenza a casa fin dall’inizio della loro avventura genitoriale. La gravidanza, così come il post parto, sono momenti di intenso cambiamento fisico ed emotivo, con una profonda influenza nella relazione dell’intero nucleo familiare e, sebbene si tratti di eventi del tutto naturali, richiedono visite e assistenza.

Le evidenze scientifiche dimostrano che un’eccessiva medicalizzazione comporta un aumento delle patologie e dei rischi, sia per la madre che per il bambino. L’assistenza dell’ostetrica, una figura percepita come meno “medicalizzante”, risulta vincente in termini di prevenzione e salvaguardia della salute. Chi si affida all’ostetrica riduce, dati alla mano, il numero di ricoveri, la depressione post parto, l’incontinenza urinaria, i parti pre-termine e il rischio di mandare il neonato nei reparti di rianimazione, mentre aumenta le probabilità di avere un parto spontaneo. Qual è il segreto? È l’assistenza “one to one”, cioè il rapporto intimo e diretto che giova profondamente alla buona riuscita dell’evoluzione fisiologica della nascita. Perché non regalarsi l’assistenza di un’ostetrica direttamente a casa propria? Fino agli anni ‘60 era pratica comune: le ostetriche si recavano a domicilio dalle donne per accompagnarle in tutte le fasi precedenti e posteriori al parto. Oggi le coppie stanno riscoprendo il valore clinico, preventivo e sociale di tale possibilità.

Cosa fa nello specifico l’ostetrica a domicilio? Porta con sé la valigia, all’interno della quale si trova tutto l’occorrente per una visita completa. Può seguire una donna in tutte le fasi della gravidanza e attivare le procedure per il parto in casa. Inoltre, utilissimo, può assistere la famiglia subito dopo l’uscita dall’ospedale. Sono in aumento anche le coppie che scelgono la dimissione precoce dopo il parto, per godere i primi momenti di vita del bambino in famiglia. Il lungo periodo di cura dopo la nascita di un figlio (un tempo era di circa quaranta giorni, la quarantena, appunto, o puerperio) torna in auge. È il momento in cui la donna si dedica unicamente al suo bambino e al suo corpo, mentre altre persone si occupano di lei e delle faccende di casa. I ritmi della società moderna sovrastano i tempi naturali, è un dato di fatto, ma il rispetto di questa lentezza migliora oggettivamente la qualità delle esperienze. Inoltre l’ostetrica non è un parente inesperto o invadente: è la figura cui rivolgersi in caso di dubbio, che tutela la salute del bambino, della neomamma e anche del neopapà, con il loro bisogno di cure individuali, dolci e personali. Se state per avere un bimbo, pensateci!

[Laura Sartorio – Ostetrica – Studio Ostetrico VitalArt]

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