Un congedo parentale più lungo per le mamme dei prematuri

La Fondazione Piccoli Passi Onlus di Torino ha inviato una richiesta ai ministri Lorenzin e Poletti per modificare la legge sul congedo parentale per quel che riguarda le mamme dei bimbi nati prematuri.

5 mesi, troppo pochi!
Per tutte le donne la maternità obbligatoria conta 5 mesi, i 2 precedenti il parto e i 3 successivi, a cui poi si possono attaccare altri mesi di maternità facoltativa. Ma per le mamme dei prematuri che spesso si trovano a dare alla luce i loro piccoli molte settimane prima di queste scadenze? Come fare? Come regolare la “contabilità” della maternità? Ad oggi il destino dei prematuri è sempre più positivo, hanno speranze di sopravvivenza addirittura i piccolini nati alla 24esima settimana di gestazione, ecco che una normativa tarata sui parti a termine diventa incompatibile con le situazioni di questo tipo.

La vera nascita quando si torna tutti a casa
Per molte madri, e anche per molti padri, la “vera nascita” dei bambini prematuri è quando si rientra a casa dopo il lungo ricovero in terapia intensiva e spesso questo può durare anche sei mesi. Sono tantissime le mamme che dicono di aver vissuto questi mesi come in una bolla isolata dal resto del mondo. Anche se ormai il bimbo ha già qualche mese è a casa che inizia il vero rapporto tra mamma e bimbo, quindi si rende necessario rimanere a casa dal lavoro per molto tempo. Il rischio è che troppe mamme di bimbi prematuri, già provate da questa esperienza, si trovino costrette a dover lasciare il proprio lavoro. Da qui la richiesta della Fondazione Piccoli Passi Onlus, far partire il congedo parentale dal giorno delle dimissioni dei piccoli prematuri e non da quello della nascita.

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