Pidocchi, lendini & Co. Tutto quello che c’è da sapere

Tutto quello che bisogna sapere (davvero) sui pidocchi. Come riconoscerli, eliminarli e come comportarsi a scuola e con gli altri bambini

Occhio al pidocchio! Quante volte andando a prendere i nostri bimbi a scuola ci siamo imbattuti in questo cartello fuori dall’aula? Troppe!

I pidocchi, riconoscerli ed eliminarli

Solo la parola fa prudere la testa. Quando i pidocchi compaiono, le chat di classe si fanno roventi e una volta a casa, armati di pettinino dai denti sottili, inizia l’estenuante ricerca per trovare le uova (lendini) e le bestioline.

La pettinata va fatta su tutte le teste, perché i pidocchi sono un affare di famiglia. Se li prende uno sono tutti condannati. Sono anche estremamente democratici, colpiscono tutti, bambini, adulti, insegnanti, nonni e babysitter, nessuno è escluso.

Pidocchi non significa sporcizia

Prima di tutto però una rassicurazione, i pidocchi non sono sinonimo di sporcizia, anzi! Amano vivere nel pulito, quindi nessuna vergogna quando la casa viene colpita. Anche perché prima lo si comunica alla scuola, meglio è.

L’eliminazione di queste bestioline è più semplice di quel che sembra, basta agire con metodo e organizzazione. Trovati pidocchi e lendini si inizia subito il trattamento specifico con i prodotti presi in farmacia, questi possono essere in formato spray, olio o schiuma e agiscono per soffocamento.

Si distribuisce il prodotto sui capelli, lo si fa agire il tempo indicato, si sciacqua e si procede con la classica asciugatura. A questo punto occorre cercare eventuali lendini rimaste ed eliminarle manualmente una a una.

Siccome i pidocchi si trovano la sera o il pomeriggio tardi, quando nostro figlio è a casa e rilassato (ma le farmacie sono chiuse), i genitori previdenti si organizzano e tengono in casa un flaconcino di trattamento pronto all’uso anche di sera e nei festivi. 

Non scordate la seconda settimana

Il trattamento va ripetuto a distanza di una settimana, per essere certi di aver eliminato ogni singolo parassita. Il pidocchio depone le uova che si schiudono nell’arco di sette-dieci giorni. Ripetere il trattamento serve a eliminare quei pidocchi nati da eventuali lendini rimaste.

È fondamentale che il trattamento antipidocchio venga fatto da tutte le persone vicine al bambino. Contemporanemanente bisogna igienizzare ciò che è entrato in contatto con i capelli dei bambini. Quindi peluches, coperte, cappelli, sciarpe, giacche, maglioni, cuscini, coprisedili della macchina, tappeti e tessuti di vario tipo.

Le cose lavabili possono andare in lavatrice a 60 °C. Pupazzi, orsetti, tappeti e altre cose che non è possibile lavare immediatamente, possono essere messi in sacchi di plastica, chiusi e lasciati da parte per almeno quattro – cinque giorni.

L’assenza di luce e di ossigeno fa morire pidocchi e uova e a quel punto basterà una passata di aspirapolvere. Piccoli oggetti possono poi, volendo, essere congelati. Tappeti, divani e tutto ciò che non può essere lavato o chiuso in un sacco nero può essere pulito con l’aspirapolvere e igienizzato con una scopa a vapore.

C’è infine un metodo molto dolce da utilizzare contro i pidocchi: il wet combing. Potete impararlo seguendo questo link.

Pidocchi: un bel grattacapo da risolvere

Prevenire i pidocchi

Non esistono prodotti in grado di prevenire i pidocchi, bisogna dunque prendere altre precauzioni. E’ fondamentale tenere i capelli ben legati, specialmente in ambienti dove la promiscuità è alta.

Occorre evitare di scambiare sciarpe, spazzole, cappelli, mollette, elastici o cerchietti.

Importantissimo fare controlli periodici, almeno una volta alla settimana (meglio ancora una passata veloce tutte le sere) prestando attenzione alla zona vicino alla nuca e dietro le orecchie, i nascondigli preferiti dei pidocchi.

Tanti sono i rimedi consigliati da nonne e conoscenti, si va dall’aceto di vino nell’ultimo sciacquo dopo lo shampoo, all’uso di olii essenziali, come lavanda, tea tree e neem messi dietro l’orecchio, fino ai lavaggi solo col balsamo per rendere il capello più “scivoloso” e quindi meno facile da colonizzare.

Funzionano? Alcuni dicono di sì, altri dicono di no, ma di sicuro male non fanno.

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