La fibromialgia: la malattia invisibile

La fibromialgia è anche definita “sindrome del dolore che non si vede”. E’ una malattia quasi interamente al femminile che, quest’estate, ha costretto Lady Gaga ad annullare dieci concerti del suo tour europeo. La pop star ha deciso di raccontare la sua battaglia contro la malattia in un documentario che si intitola “Five Foot Two”, andato in onda su Netflix, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su questa sindrome ancora sconosciuta e mettere in comunicazione tra loro le persone che ne soffrono. Il 90% delle persone affette sono donne, perlopiù lavoratrici, a cui non è riconosciuta alcuna invalidità. Molte di esse perdono il lavoro a causa dei sintomi, non sono comprese dai propri familiari e arrivano a non avere più alcuna energia per svolgere le consuete attività quotidiane.

Quali sono i sintomi?

La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia). I sintomi sono molti e variegati:
dolore, stanchezza e affaticamento;
rigidità muscolare;
disturbi del sonno;
mal di testa e dolore al volto;
acufeni (fischi e vibrazioni all’interno delle orecchie);
disturbi della sensibilità degli arti (fomicolii, intorpidimento e addormentamento);
disturbi gastrointestinali;
dismenorrea;
disturbi urinari;
difficoltà a concentrarsi;
allergie;
ansia e depressione.

Diagnosi e cura

Al giorno d’oggi non ci sono ancora esami e approfondimenti specifici in grado di individuare inequivocabilmente la malattia. Tuttavia le moderne strategie diagnostiche, possono aiutare a escludere altre patologie avvicinandosi così, il prima possibile, alla diagnosi corretta. La cura si basa sulla terapia del dolore, non univoca sul territorio nazionale, che mira ad alleviare la sintomatologia, ma non a eliminarla completamente.

Cosa chiedono i pazienti fibromialgici

Dopo anni di battaglie sembra che – finalmente –  si stia arrivando a includere la fibromialgia nell’elenco delle malattie croniche di rilevante impatto sociale e sanitario, facendola rientrare nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Paradossalmente la fibromialgia è così diffusa da non poter essere inclusa tra le malattie rare.
I malati di fibromialgia richiedono più rispetto, riconoscimento e pari dignità rispetto ad altri malati, diagnosi più veloci, costi esentati, invalidità e cure paritarie tra tutte le Regioni italiane. Far conoscere la malattia e diffondere informazioni corrette tra le persone, permette di rendere la vita dei pazienti fibromialgici più dignitosa, regalando loro comprensione e fiducia verso il futuro.

Iscriviti alla newsletter

X